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martedì 6 dicembre 2011

Il Restauro Conservativo della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini ai Quattro Canti

(San Giuseppe dei Teatini da Flickr)

La presentazione del cantiere di restauro avverrà mercoledì 7 dicembre alle ore 12.

Sono saliti i ponteggi nella chiesa di San Giuseppe dei Teatini, la maestosa fabbrica barocca che incornicia uno dei quattro canti di piazza Vigliena a Palermo.
Un intervento di restauro necessario per frenare le infiltrazioni di acqua dalle coperture, che stanno danneggiando parte dell'apparato decorativo dell'edificio. Il distacco della superficie pittorica, delle dorature e degli stucchi è apprezzabile soprattuto in corrispondenza dell'imposta della volta della navata centrale e nell'abside, dove il bianco delle efflorescenze saline segna, come una corposa macchia, il profluvio di oro e stucchi.
Il restauro, finanziato per 600mila euro dal Ministero dell'Interno, con fondi provenienti dall'8 per mille, è stato progettato dall'arch. Giovanni Di Fisco della Mediterranea Engineering. L'attuazione dell'intervento è curata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, con la direzione dei lavori dell'arch. Lina Bellanca; l'impresa vincitrice dell'appalto è la Edil2000 di Vincenzo Venezia.

"Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria che hanno lo scopo di arginare i rischi e i danni causati dal malfunzionamento del sistema di raccolta e allontanamento delle acque piovane -spiega il progettista Giovanni Di Fisco-. Si procederà prima al risanamento delle superfici esterne colmando e impermeabilizzando le fessure presenti nei tetti delle navate laterali, delle cupolette e delle lanterne. Poi si passerà alla desalinizzazione e all'integrazione del film pittorico e delle dorature".

"Ci preme sottolineare la fruttuosa collaborazione con il Fec (Fondo Edifici Culto del Ministero dell'Interno), ente proprietario della chiesa, che nell'ultimo anno ci ha permesso di accelerare numerosi restauri: come quello di Sant'Anna, di San Domenico, Santa Caterina, e ancora la torre di Palazzo Marchesi e della chiesa della Gancia che, a breve, previa il dissequestro dell'immobile da parte della magistratura, sarà riaperta al pubblico", dice Lina Bellanca, direttore dei lavori per la Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo.

Non è prevista alcuna chiusura della chiesa dei Teatini. I lavori saranno portati a termine salvaguardando la regolare attività liturgica della parrocchia che, ad ogni modo, può contare sugli spazi della chiesa inferiore: il Santuario della Madonna della Provvidenza, grande tanto quanto la chiesa superiore, e famosa per la sorgente di acqua miracolosa che custodisce all'interno. Uno spazio poco noto che verrà aperto in occasione delle feste natalizie.

Uffcio stampa Mediterranea Engineering

sabato 25 giugno 2011

Enoteca Cana si Trasferisce a Palazzo Fatta

L'Enoteca Cana di via Alloro si è trasferita per la stagione estiva in una location straordinaria e unica. Il Palazzo Fatta di piazza Marina è una cornice del tutto esclusiva alle cene organizzate dal bravo Gianfranco, il gestore dell'enoteca divenuto anche ristoratore.
Purtroppo non è un vero e proprio ristorante con le dovute conseguenze: menu molto ristretto, lavorano solo il venerdì e il sabato, un po' disorganizzati quando il locale si affolla.
Tuttavia l'esperienza è unica sia per la qualità del cibo, lavorato in maniera tradizionale e fatto in casa (ottima, non una proposta da chef ma non si allontana troppo da quella di un gourmet. I piatti, non eccessivamente raffinati, erano sicuramente genuini e comunque molto saporiti), ma soprattutto per la cortesia e disponibilità del gestore.

L'opinione sul menu del venerdì sera è comunque a se stante perchè le proposte variano radicalmente ogni sera.

I prezzi sono comunque abbordabili (un antipasto, due secondi e un bicchiere di vino = 39 euro), la scelta dei vini è chiaramente vasta e di ottimo livello (l'Enoteca Cana è un riferimento sicuro per chi ama gustare il buon vino e quello più ricercato).

Un piccolo tocco di specialità è dato dalla musica dal vivo (almeno ieri, sabato sera) che ci accompagnava durante la cena e dalla cena stessa che viene offerta sulla terrazza del Palazzo Fatta. Un posto comunque ideale per chi cerca qualcosa di diverso, intimo ed eventualmente romantico.

Due suggerimenti: andare presto per evitare eventuali rallentamenti (comunque prenotare) e iscrivetevi alla newsletter (http://www.canaenoteca.it/) dell'enoteca perchè (come già anticipato) varia sempre proponendo offerte diverse tra loro e comunque interessanti (ad esempio stasera abbiamo letto che il menu sarà incentrato sulle ostriche..).



-quello che si vedeva dal nostro tavolo-

martedì 14 giugno 2011

Il Mercante di Zucchero di Adriana Assini

Finalmente un romanzo sulla Palermo antica che sembra offrire tanti spunti ma non è stata poi spesso fonte di ispirazione per scrittori. Il Mercante di Zucchero di Adriana Assini è un romanzo ambientato in un'epoca affascinante quanto ancora oscura. Palermo era combattuta dal tentativo incessante di prevalere da parte di diverse fazioni: i nobili, i mercanti e i banchieri. Protagonista della storia è Gian Luca Squarcialupo, mercante di cannamele e capopolo. Il merito dell'autrice è quello di avere saputo costruire l'ossatura del romanzo in maniera quanto più aderente e ricca di particolari alla realtà del tempo riproponendo nomi e costumi esistiti nella Palermo del Cinquecento. L'impulso romanzesco prende forma nella costruzione dello spessore dei personaggi che si appropriano di atteggiamenti e velleità che li ripropongono in maniera piuttosto attuale. Il nome del protagonista stesso è accostato anche ad una storia d'amore piuttosto intensa e colora ulteriormente la trama del romanzo.
Il romanzo si lascia leggere bene ed è molto interessante la possibilità evocativa data al lettore di fare un tuffo nel passato di una Palermo che fu, persa del tutto, nostalgica e completamente diversa da quella di oggi.