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venerdì 5 agosto 2016

Il Der Spiegel Cita la Sicilia per il Suo Abusivismo Edilizio

E mentre qui c'è qualcuno all'ARS che chiede ancora l'ennesima sanatoria il Der Spiegel parla della Sicilia come regina degli abusi. Mentre ci sono sindaci che rischiano la vita per demolire (purtroppo non ricordiamo casi recenti nel palermitano), gli onorevoli all'ARS ripropongono l'ennesima improponibile (e irresponsabile a nostro avviso) sanatoria. E il tutto ovviamente non passa inosservato, anche all'estero con un sensibile danno di immagine...   

Leggete cosa scrive ieri il Der Spiegel:

Qui una traduzione 'google': il senso è comunque chiaro..

Improvvisamente ci sono. E di solito sono brutti. costruzioni abusive sono deturpanti spiaggia, cappotto foreste colline e sfigurano riserve naturali. Ovunque nel Sud Italia c'è il fenomeno. Ma da nessuna parte è il più pronunciato come in Sicilia.

Almeno 770.000 edifici - alcuni stimano: fino a due milioni - sia stata costruita o aggiornato a partire dalla metà degli anni settanta senza il permesso sulla bella isola. Dalla mafia, dai politici locali, piccoli costruttori edili e soprattutto da speculatori.

Migliaia di costruzione illegale rimangono per anni come scheletri di cemento, senza pareti e senza accesso, sono in campagna. Alla fine, in modo che il calcolo, il brutto cemento molto denaro abbastanza porta poi.

Dal 2009, sono state aggiunte altre 22.000 case illegali. Sono stati messi sul più bel tratto di costa sullo Stretto di Messina su o intorno Marsala. Anche tra le antiche colonne greche nella famosa Valle dei Templi, il Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco Valle dei Templi, sono molti brutti edifici di nuova costruzione.

Nel frattempo, molti italiani infastidito da essa, chiedendo la demolizione dell'architettura illegale. Le organizzazioni ambientaliste fanno pressione i media a partecipare alla discussione scandalo. A livello politico, ora reprimere davvero difficile. Perché finora è stato da più simbolico e statuiert ad un esempio. Così l'anno scorso, solo due dozzine di case costruite illegalmente sono state demolite. La maggior parte di loro erano solo i piccoli, a buon mercato.

richiesta Tricky a Palermo

Ma si può davvero centinaia di migliaia di edifici distrutti, anche se è legittimo? Dove i residenti Me? Alcuni hanno già ereditato l'oggetto controverso.

Un gruppo di politici siciliani ha ora trovato una propria soluzione al problema fastidioso. Con un'applicazione geniale che è disponibile per il voto in parlamento regionale di Palermo prossimo futuro, vogliono approvare retroattivamente case illegali. Gli edifici devono essere poco meno di 150 metri dalla spiaggia.

Iniziatori sono compagni di partito del ministro degli Interni italiano Angelino Alfano. Il corposo aveva annunciato la fine della tolleranza nei confronti dei costruttori edili illegali prima di qualche tempo. Egli conosce il problema da vicino: Egli è in Agrigento, nato così vicino alla Valle altamente degradato dei Templi.

La legalizzazione previsto era chiaramente incostituzionale, avvocati tenerlo. Italia Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha annunciato se una tale legge a Palermo trovare una maggioranza, che si applicherebbe alla Corte costituzionale.

Fiddle, contanti, procrastinare

A seguito della legge, le autorità dovrebbero avere demolire maggior parte degli edifici anni fa. Ma i proprietari conoscono il loro paese, le loro autorità giudiziarie e amministrative ei loro politici bene. Essi cioè aiutato libero permesso di costruzione può rendere perfettamente senso.

Tre volte - 1985, 1994 e 2003 - i politici amichevoli hanno legalizzato a Roma con un atto giuridico di grazia edifici Wild West tardi. Per una piccola tassa al comune locale, erano case coloniche a condomini e capannoni strumento a ville di lusso, e tutti erano soddisfatti. I comuni sono stati dati dei soldi per il corto di liquidi. I politici si resero popolare. La gente ha rotto i suoi problemi di costruzione stessi.

Circa due milioni di richieste per l'assoluzione politica erano in quel momento presentato, molti sono stati accettati, altri no. Circa il 40 per cento delle procedure non sono ancora complete. Per gli interessati che non è uno svantaggio.

Buoni amici aiutano ei file verranno persi

Per tanto tempo è stata fatta alcuna risposta negativa, minaccia senza demolizione. Questo aiuta coloro che hanno costruito in una riserva naturale o valle del Patrimonio Mondiale che lasciare le loro case in ogni caso. Ma essi sono autorizzati a rimanere fino a quando la decisione di autorizzazione non è definitiva.

Quindi i metodi sono vittime della tratta, con buoni amici nell'amministrazione o nella politica. La magistratura è già così lento che spesso ci vogliono decenni per decisione. Nel frattempo, possono essere i file perduti, i pubblici ministeri e giudici hanno priorità diverse e anche le proprietà della controversia di vecchia data possono cambiare. A volte c'è un sorprendente conseguenze.


Così attestato in lo scorso ottobre una corte d'appello i proprietari di abitazione su un pendio sopra Palermo: non avrebbe saputo che hanno comprato costruzioni abusive - preferiscono comprare "in buona fede" le loro proprietà. Pertanto, essi possono anche conservare e utilizzare questa. I venditori sono stati ormai in disuso società a responsabilità limitata. Il divieto di costruzione, nonostante collina ora densamente popolata che si affaccia sul mare si chiama collina della vergogna.

Quando il potere dello Stato zoppo ha ancora una volta ha un contorno, la maggior parte delle soluzioni alternative sono stati trovati ad aiutare se stessi. Come una breve pausa, ad esempio, catene umane che si sono fermati gli escavatori che avanzano. Per contro, ovviamente, la polizia impotenti.

Spesso semplicemente non c'era società di costruzioni per la demolizione - troppo pericoloso, hanno detto. Questa preoccupazione non è infondata, mostra un esempio da Licata, una roccaforte Schwarzbau sulla costa meridionale della Sicilia. Ci dato fuoco da ignoti a casa del sindaco, che aveva appoggiato la demolizione di alcune case.

In sintesi: Per decenni, tirare i costruttori sull'isola italiana di Sicilia case illegali elevati, spesso nella posizione migliore. Con clientelismo di mafiosi, speculatori e la politica di costruzione illegale non saranno puniti - ma spesso legalizzato in modo retrospettivo. Ora ci sono proteste contro l'architettura selvaggia, primo edificio ad essere demolito, il governo di Roma ha preso coscienza. Già preparando siciliani politici locali prima della prossima richiesta di approvare molti edifici in retrospettiva.


sabato 23 gennaio 2016

La Sicilia nel Nuovo Spot di Dolce e Gabbana e.. Palermo.

Siamo a Bagheria, lo spot è di Giuseppe Tornatore, i committenti Dolce e Gabbana.. in questo video, oltre la sicilianità diffusa e irresistibilmente affascinante, emerge anche lo spirito di rinnovamento che pervade oggi e deve pervadere la nostra isola.. 




Adesso riguardate il video e immaginate di essere a Palermo, una famiglia e la propria casa antica, la restaura, la vive.. quante volte è accaduto in Centro Storico e quante volte deve accadere.. la chiave giusta per immaginare il futuro positivo del nostro 'passato'..

domenica 14 aprile 2013

La Sicilia Migliore in Mostra alla Villa Getty a Los Angeles


Le immagini migliori della Sicilia da esportare sono parecchie e ne costituiscono la sua reale dimensione costruita su tante basi di bellezza e potenzialità positive. Al momento alla rinomata villa Getty viene proposto un assaggio fatto di 150 reperti archeologici che dimostrano al mondo la unicità della nostra terra. La interessantissima mostra 'Sicilia Arte e Invenzione tra Grecia e Roma', organizzata dal Getty Museum, è in mostra a Los Angeles fino al 19 agosto.



I dettagli su questo articolo de Il Sole 24 Ore

Qui il link al Getty Museum

lunedì 14 maggio 2012

I Templi Siciliani, i Più Belli al Mondo..

Bellissime dichiarazioni di encomio sull'archeologia siciliana da alcuni dei maggiori esponenti della stampa estera. Riportate del Corriere del Mezzogiorno sono una conferma delle meraviglie siciliane e delle potenzialità del nostro territorio:

I templi siciliani sono «tra i meglio custoditi al mondo», a sostenerlo è l'inglese Sunday Times con un articolo a firma Dana Facaros. «Oltre alle spiagge spettacolari - si legge - Selinunte è anche uno dei maggiori siti archeologici. La città greca fiorente fino all'attacco di Cartagine nel 490 avanti Cristo e i resti dei templi sono ancora sparpagliati tra il sedano selvatico (selinon) che dà il nome alla città. A Est di Selinunte, Agrigento, il cui sindaco Marco Zambuto ha proposto di vendere il brand della Valle dei Templi, è
meravigliosa in primavera, sotto la città moderna si trova l'antica Akragas, con i suoi templi dorici non meno di sette nella Valle dei templi: quello dedicato a Zeus, era il più grande mai costruito ed è spettacolare nei suoi toni dorati al tramonto. Una meraviglia da vedere».

Da El Pais «la Sicilia è stata terra di romani, cartaginesi, bizantini e francesi e tutti hanno lasciato la propria impronta. I greci, ad esempio, hanno lasciato nella storia i celebri templi di Agrigento, Selinunte e Segesta meglio conservati dei templi in Grecia». Mentre per il quotidiano austriaco Die Presse «le antiche rovine greco-romane rendono l'isola una delle mete archeologiche più interessanti del mondo. Nella Valle dei Templi di Agrigento si trovano sicuramente i migliori templi, ma anche tra Selinunte e Segesta si posono ammirare templi che sono addirittura più alti e imponenti di quelli che ci sono in Grecia». (Fonte Italpress - Corriere del Mezzogiorno)

martedì 16 marzo 2010

La Linea Continua che -Dopo Secoli- Lega Ancora Palermo alla Spagna

La storia la conosciamo tutti e sappiamo come i catalani cinquecento anni fa vivevano a Palermo e incrementarono i commerci e la resero ancora più florida. Una storia che sembra distante eppure basta poco a 'riavvicinarla' poichè le testimonianze architettoniche sono oggi ancora presenti e ben visibili in Centro Storico. Di seguito ho allegato alcuni dettagli di un monumento simbolico della cultura catalana in Spagna (la Loggia della Seta a Valencia) e alcune immagini scattate a Palermo. Si tratta di pochi esempi ma potrebbero essercene molti altri. Così, giusto per ulteriormente tracciare quella linea che storicamente ci unisce al passato catalana e per evidenziare la ricchezza della storia (ancora attuale perchè ancora visibile) di Palermo.
Prospetto della Loggia della Seta - fonte: trepatroles.wordpress.com

Santa Eulalia dei Catalani in via Argenteria

Prospetto della Loggia della Seta - Fonte: lanaveva.wordpress.com

Convento di Santa Maria La Grazia in via Divisi

Palazzo Marchesi in Piazza Santi 40 Martiri al Casalotto

Doccione della Loggia della Seta - Valencia - Fonte: Flickr

I doccioni del Palazzo Abatellis in via Alloro
Loggia della Seta - Valencia - Fonte: Flickr

Il Prospetto di Palazzo Abatellis in via Alloro

sabato 27 febbraio 2010

Antudo!



Antudo fu un famoso simbolo della sollevazione del Vespro, ed inizialmente usata come parola d’ordine dagli organizzatori della rivolta. Il termine Antudo, di dubbia origine, è stato spiegato dal famoso storico Santi Correnti nel XX secolo come incitamento : «ANimus TUus DOminus» e cioè il coraggio è il tuo signore (non i Francesi)!.
Il 3 aprile 1282 veniva adottata la bandiera giallo-rossa, con al centro la Trinacria e che diverrà il vessillo di Sicilia. La bandiera venne formata dal rosso di Palermo e dal giallo di Corleone a seguito di un atto di confederazione stipulato da 29 rappresentanti delle due città. Antudo fu scritto anche nel vessillo. (da Wikipedia).



Sarebbe davvero il caso di ricordare (e riproporre) più frequentemente momenti di storia patria per una maggiore consapevolezza del privilegio di essere siciliani.

sabato 20 febbraio 2010

Indipendentismo e Autonomia. Sicilia e Siciliani.

Bellissimo articolo di Salvatore Parlagreco su Sicilia Informazioni sugli impulsi autonomisti e indipendentisti della Sicilia e dei Siciliani.

Di seguito uno stralcio:

(...) Ma a fare l’identità siciliana non sono solo i siciliani, anzi.
Viollet Le Due, accademico di Francia, sostenne un secolo fa con convinzione che «finché ci sarà un siciliano in Sicilia, egli non abdicherà mai alla sua antica nazionalità». E Carlo Marx, suo contemporaneo, scriveva sul Daily Tribune di New York che «nessuna terra e nessun popolo hanno lottato così instancabilmente per la loro emancipazione come la Sicilia e i siciliani».
Nel corso della storia il «sentirsi popolo e nazione» dei siciliani ha guadagnato alcuni favori, ma ha anche raccolto avversioni irriducibili: questa aspirazione – come defibnirla altrimenti? - è stata duramente criticata, negata o semplicemente ignorata.
Massimo Fini, concludendo la sua inchiesta sul separatismo siciliano, scrive che «per metà dei siciliani, il sicilianismo e l'idea di nazione esistono e vanno difesi, per l'altra metà tutto questo non è che il segno di un intollerabile provincialismo». E si chiede, pertanto, se queste nostalgie di una Sicilia nazione non siano altro, come pretende lo scettico Principe di Salina, «dei sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che attrae solo perché è morto». (...)

Cliccando qui l'articolo per intero

giovedì 24 settembre 2009

martedì 4 agosto 2009

La Sicilia Meta Preferita per le Vacanze

Lo dice il Sole 24 Ore:

Per andare in vacanza gli italiani spenderanno, in media, circa 889 euro. L'esborso sarà più alto se la meta dei sogni è all'estero. In questo caso, sottolinea un'indagine Unioncamere - Isnart, in collaborazione con l'Osservatorio nazionale del turismo, la spesa preventivata dalle famiglie si aggirerà intorno ai 1.223 euro. Sicilia e Spagna si confermano le destinazioni preferite dei vacanzieri italiani. Ma non vanno male neanche Puglia, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna, per quanto riguarda il Belpaese. All'estero, dietro la Spagna, tirano bene Francia (985mila turisti) e Grecia (909mila), a conferma, più in generale, che nonostante la crisi, gli italiani non rinunciano alle ferie fuori casa. (...)

mercoledì 27 maggio 2009

E Intanto il Modello Salemi Viene già Esportato Altrove. Joppolo Giancaxio.

Magari non bella come Salemi ma Joppolo Giancaxio le somiglia sempre di più. La diffusione di una politica edilizia coraggiosa sembra ormai essere l'unico (intelligente) mezzo di ripopolamento di alcuni centri urbani destinati alla desertificazione. Ancora SiciliaInformazioni che riporta il caso di Joppolo Giancaxio: 'Altro che mutui e affitti esorbitanti, c'è un paese dell'Agrigentino che vi offre casa in comodato gratuito o anche in vendita ma a prezzi stracciati. Per fronteggiare l'emigrazione, che sta svuotando il paese di Joppolo Giancaxio (Ag), il sindaco Salvatore Lo Dico ha intrapreso una singolare iniziativa offrendo le case del centro storico a chi vorrà trasferirsi, prendendo la residenza nella cittadina.
(...) Le domande potranno essere presentate entro il 31 agosto.'


qui l'articolo per intero

Anche Bill Gates è Interessato a Salemi

Lo riporta Sicilia Informazioni. 'Il filantropo miliardario americano Bill Gates, fondatore della multinazionale Microsofot, ha manifestato l’interesse ad acquistare un lotto di case nel centro storico di Salemi nell’idea di ristrutturarle e di destinarne l’uso a scopi sociali.
"Gates – spiega il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi – è rimasto incuriosito leggendo uno dei tanti articoli usciti sulla stampa internazionale e ci ha fatto contattare dai suoi procuratori in Europa preannunciando peraltro una visita il prossimo mese di agosto.'

Non sarebbe male avere l'interesse di Bill Gates (e del suo conto corrente) anche per il resto della Sicilia con l'augurio che metta, quanto prima, un primo piede a Salemi..

Qui l'articolo per intero

domenica 15 marzo 2009

La Sicilia Resti a Statuto Speciale

La Sicilia è e deve restare a Statuto speciale. Annullare l'autonomia vorrebbe dire cancellare lo Statuto e tutte le norme di vantaggio per la nostra regione. Norme per lo più inapplicate ma fondamentali in futuro per un rilancio completo. Ricordo alla classe politica regionale che annullare le norme regionali vorrebbe dire meno competenze e il non essere più parametrati al Senato della Repubblica con evideni svantaggi economici. Spero che questo serva ai nostri politici
come incentivo ulteriore alla lotta per il riconoscimento della specialità siciliana.

Qui un comunicato stampa che chiarisce come si stia pensando a far diventare la Sicilia una regione come le altre.

FEDERALISMO: LOMBARDO, NON PUO' CANCELLARE REGIONI STATUTO SPECIALE

(ASCA) - Palermo, 14 mar - Le regioni a statuto speciale non possono perdere le loro prerogative. Questo sara' il tema del confronto che lunedi' prossimo si terra' alla Camera tra il ministro Calderoli e i presidenti delle regioni a statuto speciale. Ad annunciarlo e' il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che da Palermo, a margine del convegno 'Oltre la crisi' di Confindustria, ricorda che ''sul federalismo abbiamo fronteggiato la minaccia che un articolo riferito alle specialita' venisse emendato. Al centro delle nostre istanze - sottolinea - c'e' il riconoscimento della nostra specialita'. Si tratta di un principio garantito dalla Costituzione che non puo' essere cancellato da una legge ordinaria''.Lombardo, quindi, fa notare che ''ci sono poi altri aspetti delle nostre prerogative che sono talvolta oggetto di attenzioni morbose da parte di altri, che parlano di privilegi. Io ritengo invece che siano il preludio per una vera autonomia. Credo - conclude - che sia uno strumento importante perche', come ho sempre sostenuto, dopo il federalismo dovra' venire un'economia per le regioni. Ogni regione, in funzione di quello che trattiene dalle tasse, dai poteri che governa, dovra' avere una sua specialita' e un suo rapporto particolare con lo Stato che dovra' essere definito in uno statuto''.

mercoledì 4 marzo 2009

Riapre la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina

Riapre le porte la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Dopo i lavori di restauro, è tornata ad essere visitata dal pubblico. Al momento visitabili sono soltanto alcuni spazi del complesso monumentale, poiché i lavori che vedono coinvolta l’ala est della Villa procederanno fino al mese di ottobre.
“Sono stati mantenuti gli impegni assunti poco dopo il mio insediamento – ha detto l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonello Antinoro, che andrà a visitare la Villa Romana sabato - Quando ho assicurato che, entro Pasqua, sarebbe stato riaperto uno dei luoghi più conosciuti ed amati in tutto il mondo”. L’assessore ha poi continuato: “Abbiamo deciso di chiudere il sito nei mesi invernali, periodo di bassa affluenza turistica, per consentire il funzionamento e la movimentazione di una gru all’interno del cantiere. In questo modo è stato possibile concludere i lavori di restauro, nel vecchio percorso, prima dei mesi primaverili, nei quali si registra un grande numero di visitatori”.
La visita alla Villa Romana del Casale dura circa un’ora ed il costo del biglietto d’ingresso è di 3 euro oppure gratuito per persone di età inferiore a 18 anni o superiore a 65 anni. In occasione della riapertura della Villa Romana, le scuole e i gruppi in genere potranno usufruire di un servizio di visita della città di Piazza Armerina con un trenino panoramico, associabile o meno alla visita della Villa. Per tutte le informazioni utili visitare il sito web:
villaromanadelcasale@virgilio.it.
Fonte SiciliaInformazioni

giovedì 19 febbraio 2009

La Sicilia, una Conferma nel Turismo

Il viaggio in Sicilia è la meta turistica ideale degli italiani. Lo stabilisce un sondaggio realizzato dall'Expo Bit di Milano e dal gruppo editoriale Mondadori. La rilevazione statistica si basa su un campione di oltre quarantamila voti, raccolti tra operatori del settore e lettori di riviste specializzate. I risultati del sondaggio sono stati illustrati ieri sera al Palazzo della Borsa di Milano, nel corso della serata inaugurale della Bit 2009, la Borsa internazionale del Turismo.

Alla Sicilia, dunque, giunge il prestigioso riconoscimento Bit Award 2009 come meta turistica preferita dagli italiani. Il premio è stato consegnato al Vicepresidente e assessore al Turismo della Regione siciliana, Titti Bufardeci.

''La Sicilia è un sogno, una terra ricca di eccellenze - ha detto Bufardeci - un luogo incantato. Vogliamo che il turismo diventi per la Sicilia il principale volano dello sviluppo socioeconomico dei nostri territori. Questo riconoscimento ci obbliga a fare di più e fare meglio. Le linee guida della strategia che presenteremo alla Bit di Milano riguardano tre settori in grado di far acquisire alla nostra regione nuove quote di mercato: il turismo congressuale, la nautica dadiporto e la promozione dello sport''.

Fonte: Sicilia Informazioni - adnkronos

Un Nuovo Aeroporto a Centuripe?

Si è data poca attenzione a questa recente notizia Ansa/La Sicilia.

PALERMO, 15 FEB - Una societa' cinese, la Hna, holding a cui partecipa per il 28% anche il magnate Soros, vuole costruire un nuovo aeroporto in Sicilia. La struttura, per la quale e' previsto un investimento da 300mln di euro, dovrebbe sorgere a Centuripe (Enna), ed avrebbe una pista lunga 5Km, come quella di Malpensa. Lo riferisce il quotidiano 'La Sicilia', secondo il quale il progetto prevede anche l'allargamento del porto di Augusta (Siracusa) e il collegamento con l'interporto di Catania.

Che sia vero o no è comunque segno del crescente interesse al territorio siciliano come area di sviluppo dei nuovi flussi turistici e commerciali.

lunedì 9 febbraio 2009

In Sicilia il Turismo è .. il Futuro

Il turismo può veramente diventare il volano dell'economia siciliana. Mancano le infrastrutture, è vero. Ma abbiamo anche tutto ciò che renderebbe qualsiasi altra parte del mondo fortmente appetibile per un turista: sole, mare, cultura, natura e storia. Un luogo comune ma è bene ricordarlo soprattutto quando spiccano delle sacche di eccellenza inaspettate come quella qui di seguito: solo un esempio delle infinite possibilità dell'isola in questo campo.

(ASCA) - Palermo, 7 feb - Un investimento di 150 milioni di euro, di cui 107 privati, che insieme a 500 dipendenti porteranno occupazione per 5 mila persone nell'indotto, in un resort nei pressi di Sciacca di 220 ettari, con 1,8 kilometri di litorale che sara' il piu' grande d'Europa. Un complesso alberghiero a 5 stelle, con uno splendido campo di golf, che potra' ospitare complessivamente 640 turisti, e che gia' il 29 maggio sara' operativo. Sono queste le cifre del ''Verdura international golf & spa resort'', che sono state presentate oggi a Palazzo d'Orleans dall'imprenditore sir Rocco Forte al presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo.''Siamo riusciti in questa legislatura - ha detto Lombardo - con l'approvazione di una apposita norma, a sbloccare questo importante investimento. E' il tassello di un settore come il turismo, che noi intendiamo sostenere e che sara' una vetrina che rilancera' e pubblicizzera' la nostra terra, i nostri prodotti, il nostro artigianato. Un'opera che accelerera' lo sviluppo dei campi da golf in Sicilia, uno sport che conta grandi appassionati''.''Gia' da domani - ha annunciato Forte - saro' a New York, dove presentero' il progetto a circa 200 tour operator e top giornalist, successivamente faro' lo stesso a Mosca, Parigi, Milano e Monaco''.

mercoledì 3 dicembre 2008

La Lonely Planet Dedica una Altra Guida alla Sicilia

E' una notizia apparentemente di secondo piano ma molto importante per il turismo siciliano. La Lonely Planet in distribuzione in Germania, tra l'altro, rende particolare onore al rapporto privilegiato tra la Sicilia e il turismo tedesco perchè si tratta della prima guida Lonely Planet in tedesco su una regione italiana. Qui qualche informazione in più (..solo per chi parla il tedesco però)..

lunedì 24 novembre 2008

Raffaele Lombardo e la Politica Meridionale

Eppure Raffaele Lombardo non mi dispiace affatto. Anzi.. Coraggioso fino in fondo per cercare di riformare il sistema. Un piano di rientro dal defici sanitario quasi stravagante per una politica del compromesso tipica della logica regionale. La riforma degli assessorati e dei dipartimenti. Cioè tagliare posti apicali anzichè crearne di nuovi. Finchè il sistema stesso non gli si rivolterà contro ferocemente.. E soprattutto la passione reale per il sud e la Sicilia. Parole di orgoglio siciliano e si è persino inventato un dipartimento per la difesa dell'identità siciliana. Uno spirito romantico d'altri tempi. Tempi andati, purtroppo. Ma comunque con i piedi per terra e una buona dose di capacità critica. Da una notizia ASCA leggo la dichiarazione di Raffaele Lombardo: ''e' ormai scomparso dal dibattito politico a tutto vantaggio di una questione settentrionale che mal si concilia con una situazione del Sud che si allontana sempre piu' dalle condizioni economiche di quelle del resto del Paese (...) L'Italia e' tra le poche nazioni europee in cui esiste un cosi' netto divario tra zone ricche e zone meno ricche e, purtroppo, questo divario tende a crescere. Mi permetto di aggiungere che riaffermare la centralita' del Mezzogiorno non vuol dire rivendicare torti subiti, ma almeno ricordare come dall'unificazione in poi si sia sempre piu' scavato un solco tra nord e sud che fino a quel momento non esisteva''. Finalmente non autocommiserazione ma un po' di sana rivendicazione. Insomma alla fine Lombardo si sta confermando un'ottima scelta per i siciliani. E non gli si può dire niente..

venerdì 21 novembre 2008

Il Rigassificatore di Agrigento sull'Independent

Dopo gli abusivismi a ridosso, sembra continuare l'assedio alla Valle dei Templi.. Non proprio una bella figura. Adesso anche sulla stampa internazionale. A scapito probabilmente anche del resto della Sicilia. L'Independent pubblica l'articolo Gas plant to overshadow Greek temples - Italy gives go-ahead to storage depot less than a mile from World Heritage Site e questo è l'incipit They are among the finest survivors of ancient Greek civilisation in the Mediterranean: a line of imposing Doric temples on the southern coast of Sicily which have been listed as a Unesco World Heritage site since 1997.
But now the Italian government plans to build a huge liquid gas terminal less than a mile away from the famous Agrigento site, to the fury of environmentalists.

venerdì 7 novembre 2008

Palermo sul Financial Times. Capitale di Charme e Meraviglie della Sicilia in Procinto di Decollare come New Tuscany.

Non un giornale qualunque ma addirittura il Financial Times. Si parla di Palermo e, ancora una volta nella stampa estera, se ne parla bene. Anzi benissimo. Basta dare una letta all'articolo the lure of Palermo. L'autore Rahul Jacob (-gli farei una statua-) tra le righe si dichiara: 'My affection for the city has grown into something like an addiction. I now have to ration holidays there because I think it unprofessional for a travel journalist to keep returning to a place. Yes, I know the traffic sometimes has all the disorder of bees after a hive has broken. And I should be appalled by the crumbling buildings in some parts of the city but I am so enchanted by the jumble of architectural styles, from Arab to Byzantine to baroque, that I scarcely notice. '
Ma non si tratta solo di questo, il web italiano parla dell'opinione dello 'straniero' ancora più approfonditamente attraverso l'articolo di Elena Cipriani edito su libero (anche per la Cipriani una Statua..) e qui c'è veramente di che brindare alla sempre più consistente consapevolezza estera delle meraviglie siciliane. Il futuro -a mio parere- è tutto qui. Non industria pesante, ma strutture a 5 stelle, non campi eolici (un aggressione micidiale al territorio) ma campi da golf. Ed ancora non Centri Storico abbandonati ma ripopolati e recuperati come musei di memoria e zone chic.
Nulla da togliere ma sinceramente non abbiamo proprio nulla da invidiare alla Toscana. Forse solo un maggiore orgoglio ed una maggiore fortuna per avere avuto amministratori capaci. Ma in quanto ad architettura, storia, tradizioni, clima, ecc... nulla proprio. Basta leggere le prime righe dell'articolo su Libero. "Bellissima e a buon mercato: la più meridionale delle isole italiane è l’ultima scoperta degli inglesi in cerca di una nuova Toscana". Parola di Financial Times, che difficilmente prende abbagli. Giovani architetti e decoratori londinesi alla moda, giornalisti, scrittori. A Palermo sbarca una nuova generazione di britannici: quelli stanchi della “solita” Toscana, o che semplicemente non si possono permettere una tenuta nel Chiantishire. Il clima, poi, in Sicilia, è davvero un toccasana per chi vuol sfuggire a quello inglese.' Tutto vero. Verissimo. Pochi purtroppo se ne accorgono.. però è così. Io che un po' frequento il Centro Storico me ne accorgo sempre più. Molti più visi biondi tra i tratti somatici tipici del nostro Centro Storico, del Bangladesh e del Ghana. Non un discorso di razza. Assolutamente no. Ma di puro opportunismo. Vuol dire semplicemente che si finalmente è invertita la rotta. Un Centro Storico considerato paradossalmente zona di periferia degradata adesso è diventato un centro di richiamo. Una culla di cambiamenti positivi.
E le motivazioni sono evidenti, ne parla ancora Elena Cipriani riportando l'articolo del Financial Times 'il giornalista Rahul Jacob spiega perché Palermo è la sua città europea preferita per il suo miscuglio unico di stili architettonici diversi, da quello arabo al bizantino e al barocco, per non parlare della gentilezza dei siciliani e della tradizione gastronomica che non teme certo il confronto con quella toscana.'
E da qui le conseguenze, evidenziate anche da Confesercenti: 'Il Sud, in effetti, ha davvero tutte le carte in regola per attrarre il turismo straniero. Tutto, il clima, il folklore, la gastronomia, l’immenso patrimonio artistico e culturale, sembra però un immenso Eldorado ancora da scoprire. Lo conferma Confesercenti, diffondendo i risultati di un sondaggio: sono ancora pochi i turisti stranieri che scelgono le regioni meridionali per le vacanze: però chi si avventura al Sud ne resta affascinato. Il problema principale è la scarsa informazione. Dallo studio emerge infatti che si spinge oltre Roma solo il 29% dei turisti tedeschi, il 24% di quelli britannici, il 16% di quelli francesi: per questi visitatori le spiagge e il patrimonio artistico delle città meridionali sono ad altissimo gradimento. C'è quindi un grande bacino di turisti potenziali che ancora mancano all'appello, perché la promozione all'estero delle regioni meridionali è carente o addirittura assente.'
Ne avevo già parlato in un altro post di questo blog. Questo è il futuro che volenti o nolenti ci è assegnato. Sta a noi renderlo più o meno vicino. E non è retorica è una mera constatazione. La ricetta poi è semplice: consapevolezza, ottimismo, un po' più di iniziativa privata e l'abbando quanto più possibile dei perversi meccanismi di bassa politica e, sicuramente, un pizzico di orgoglio. Palermo e la Sicilia sono delle meravigliose miniere a cielo aperto. Solo noi ancora sembriamo non essercene resi del tutto conto. Comunque, ne sono sicuro, da qui a dieci anni o prima le cose saranno completamente cambiate. E non in peggio. Con tutta probabilità solo alora ci sarà anche una maggiore e diffuso compiacimento nel sentirsi siciliani. Io non faccio testo perchè, anche per questo motivo, mi sento fortunato già da tempo...