Visualizzazione post con etichetta Villino Florio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Villino Florio. Mostra tutti i post

lunedì 25 gennaio 2016

Villino Florio: i Tetti e i Dettagli

Si è parlato tanto, o forse non abbastanza, dell'ultima sessione di restauro del Villino Florio. Le opere di restauro si sono recentemente anche concentrate sulle coperture in ardesia e gli elementi metallici. Il Villino adesso è visitabile e siamo saliti fino a su, ai tetti. A questo livello si possono ammirare gli ulteriori tratti distintivi del progettista e del suo tempo. Qui un po' di foto fatte dalle terrazze per essere ulteriormente consapevoli della bellezza e del fascino di questo importante pezzo di architettura palermitana.





































venerdì 15 gennaio 2016

Riapre al Pubblico in Maniera Stabile il Villino Florio

Per chi non l'avesse ancora visitato o per chi volesse semplicemente rivederlo: il Villino Florio riapre al pubblico sabato 16 gennaio dalle 9 alle 13. Apertura dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e la prima domenica del mese.


martedì 12 gennaio 2016

Il Giardino del Villino Florio. Quando Alcune Immagini Dicono Troppo..




Si è tanto parlato su facebook del recente e 'disastroso' intervento di ripristino del giardino del Villino Florio. Qui sono state scritte delle riflessioni in merito. Fa specie però che recentemente la questione sia rimbalzata anche sui giornali a tiratura nazionale che, più che parlare del restauro e riapertura del Villino, hanno lamentato la desertificazione del contesto partendo da una foto simile a questa:


Dispiace che probabilmente chi ha scritto articoli di giornale non abbia apprezzato di presenza il risultato. Il Fatto Quotidiano del 5 gennaio 2016 dice : (...) Quasi mortificante. Un viale d’accesso di sabbia pressata, allargato oltremisura, ed una desertificazione delle aiuole che ha comportato l’abbattimento di 27 alberi di “piccola statura”, oltre a di 21 tra quelli di “alta” e “media” statura, come da capitolato.' I commenti si sono sprecati, inevitabilmente anche l'immagine di Palermo ne ha sofferto.. e quindi vogliamo aggiungere qualcosa.

Abbiamo già precisato che il ripristino sembra riproporre il giardino così come era all'epoca del progettista e del committente. Abbiamo precisato anche che non abbiamo legami con chi ha eseguito, progettato ecc. il giardino.
 Andiamo comunque oltre. 
Ricordiamoci, intanto, che la situazione iniziale non rappresentava quello che potesse sembrare un giardino in ordine, armonioso ecc. infatti questa è la reale premessa essenziale: 

Il Giardino del Villino Florio poco prima dell'inizio dei lavori.
Foto pubblicata su MobilitaPalermo da Alessandro Graziano

e quest' altra: 
StreetView Luglio 2015

Poi il presunto 'deserto', lo scempio, ecc. La foto iniziale (stessa inquadratura proposta da molti siti e giornali) lascia presupporre effettivamente che il giardino sia stato catapultato in mezzo ad un deserto. Tuttavia guardando da un'altra angolazione il Villino -oggi- lo si può vedere anche così:



e così:


e anche così:




ma anche così:






insomma le inquadrature fanno tanto ma anche le diverse prospettive. Insomma, per chi si fosse limitato, una sola foto non può essere sufficiente per farsi un'idea senza essere stati in loco, senza aver visto gli altri dettagli. Non basta concentrarsi su una sola immagine per arrivare a sentenze. Dalle foto sembra che, se di 'tagli' si debba parlare, sia soltanto (o principalmente) stata rimossa un'aiuola centrale che comunque occludeva la vista del Villino.

Adesso, arrivando dalla via Oberdan, la vista è diventata un vero e proprio spettacolo. 



Insomma tanto clamore per poco o per nulla. Il ripristino filologico sembra avere avuto un senso, è innegabile che ha comunque reso il tutto molto più equilibrato e coerente, quasi elegante. Può piacere o non piacere ma il vero scempio sembra limitarsi alla cornice di palazzoni tuttavia questa è un'altra storia... La natura di un certo giornalismo dovrebbe trovare dei correttivi di equilibrio e approfondimento e alcuni concittadini, allo stesso modo, dovrebbero conoscere le premesse e vedere di presenza i risultati prima di giudicare.