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sabato 6 aprile 2013

Una Svolta Epocale: L'Imminente Applicazione dell'Art.37 dello Statuto Siciliano

Notizia dirompente se fosse confermata in ogni suo punto. Qui il Comunicato pubblicato dal Giornale di Sicilia:

«Da oggi le imprese che operano in Sicilia pagheranno le tasse in Sicilia. Uno dei sogni dei padri dello Statuto siciliano e degli autonomisti trova attuazione su proposta della regione siciliana». Lo dicono in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e l'assessore regionale all' Economia Luca Bianchi, dopo l'accordo col governo nazionale. «Il Governo nazionale - aggiunge Crocetta - ha approvato all'unanimità il provvedimento sulla base delle buone prassi di bilancio che il governo siciliano ha avviato, attraverso le azioni di spending review, i tagli delle province, delle partecipate, la revisione di spesa per gli assessorati, il taglio del salario accessorio, la chiarezza dei conti, quindi, sulla base dell'azione di buon governo che la Sicilia sta portando avanti». «Il governo siciliano e i siciliani tutti, ringraziano il governo nazionale per il riconoscimento di un diritto e - afferma il governatore - utilizzeremo nel miglior modo possibile la fiducia che ci viene data, portando avanti con giustizia le politiche di rigore senza massacro sociale, sostenendo le imprese e i poveri. Da oggi inizia una pagina nuova per la Sicilia, la sfida di cominciare a farcela da soli, con l'orgoglio di essere siciliani, mettendo a posto i conti e sviluppando l'economia». «La Sicilia - continua Crocetta - non vuole vivere di assistenzialismo e parassitismo, vuole vivere con le proprie risorse e questo cambia la prospettiva totale e inverte la tendenza politica di oltre 50 anni. Siamo orgogliosi, felici, insieme a tutti i siciliani, di festeggiare una rivoluzione che continua e che è in corso in Sicilia. Questo è merito di tutti i siciliani. Il modello Sicilia è siciliano, è fatto dai siciliani e ce la faremo a fare divenire la nostra regione, una delle più sviluppate d'Europa, ma anche una regione che diventa un simbolo sul piano dei diritti civili, della lotta alla mafia, della trasparenza, dando impulso a una rivoluzione culturale che mette al centro anche i soggetti deboli».  Crocetta conclude rivolgendo un grazie «al presidente del Consiglio e a tutti i ministri ed in particolare al ministro Grilli ed al dirigente Fabrizia La Pecorella. Grazie al ministro Barca per il decreto sui fondi Fas, approvato nella seduta di Governo di oggi».

Vi rinvio ad un precedente articolo di AmoPalermo in merito alle opportunità derivanti dall'applicazione dell'art. 37: http://www.amopalermo.com/2008/04/il-federalismo-fiscale-in-sicilia.html

venerdì 22 ottobre 2010

Interessante Intervista di Raffaele Lombardo su l'Espresso

Si parla un po' di tutto e di tutti. L'intervista è molto interessante perchè fatta senza mezzi termini. Per quel che mi riguarda condivido pienamente la critica sull'eolico e sulla situazione di Augusta. Micidiale la dritta sull'acquisto del terreno a Paternò che la dice lunga sull'indirizzo della gestione passata dei rifiuti e sulle doppie finalità. Interessante anche la situazione del CAS.

E' un bel quadro della politica siciliana. Fatti verosimili che fanno crescere il disgusto perchè chi specula lo fa sulla pelle dei siciliani. Complimenti a Raffaele Lombardo che ha il coraggio di raccontarli. Per questo mi fa sempre più simpatia..

Qui il link all'intervista su l'Espresso

sabato 14 marzo 2009

Finalmente Qualcuno che Alza la Testa..

L'assessore Gianni scopre un velo impietoso che copre le realtà dei rapporti tra Sicilia e Italia. Spero solo che ale parole seguano i fatti..

ASCA ''La crisi e' ormai alle nostre porte e l'Italia come reagisce'? Rapina i fondi Fas che sono Fondi per le Aree Sottosviluppate e con la complicita' del ministro Fitto, che sembra ormai essere vittima delle sindrome di Stoccolma, li utilizza per le opere da realizzarsi al Nord del Paese''. Cosi' l'assessore all'Industria della Regione siciliana, Pippo Gianni, al convegno organizzato dalla Uil campana assieme alla Uil Sicilia 'Io sud, tu sud, noi... L'Italia', che ha come tema centrale ''Nuove politiche, nuova etica, il coraggio nelle scelte'' per fare il punto sulle condizioni economiche, occupazionali e sociali del Mezzogiorno che gia' risente della crisi, soprattutto degli effetti di quella internazionale, in tutti i settori.''Non solo - afferma l'assessore all'Industria siciliano - ci rapinano dei fondi che erano destinati a rilanciare le nostre infrastrutture, ma pretenderebbero anche un grazie per 'l'elemosina' di un milione di euro per il Ponte sullo stretto''.''Io voglio il Ponte - precisa Gianni - ma la somma indicata e' appena sufficiente all'esproprio delle aree, non certo all'apertura dei cantieri. Quindi, si tratta di sabbia negli occhi dei siciliani per distrarre l'attenzione dalla rapina di ben altre somme. Quelle che servono a realizzare strade, autostrade e linee ferrate, da noi ferme alla fine dell'ottocento''.''Ora - sottolinea Gianni - il ministro Sacconi minaccia di commissariare la sanita' siciliana, ma noi al massimo possiamo accettare mezzo commissario perche', sarebbe bene spiegare a Sacconi, che la Sicilia, unica regione in Italia, compartecipa alla spesa sanitaria con il 50% di risorse proprie. Vorrei ricordare al ministro che tale imposizione era subordinata al contestuale trasferimento di parte delle accise sui prodotti petroliferi prodotti nella nostra regione. Ed invece, la quota di compartecipazione ci e' stata aumentata a livelli che nessuna altra regione 'virtuosa' sopporta e del trasferimento di fondi nessuno ne parla piu', nonostante sia stato approvato con la medesima legge''.''Ed allora - rimarca Gianni - e' bene che la Sicilia reagisca.Ora diciamo basta, non tolleriamo piu' di essere trattati come 'figli di un Dio minore'. Il nostro territorio, da oltre cinquanta anni, ospita le piu' grandi raffinerie per il trattamento dei prodotti petroliferi che contribuiscono per oltre il 40% al fabbisogno nazionale. Cio' ha determinato, da un lato, una significativa risposta occupazionale ma, nel lungo periodo, le attivita' esercitate hanno determinato la compromissione spesso irreversibile di interi territori, coinvolgendo suoli, falde acquifere, coste, atmosfera e soprattutto minando la salute dei siciliani. Ormai i dati sulle patologie oncologiche e genetiche in interi territori sono arrivati ad un livello di gravita' tale che, difficilmente, potranno piu' essere ignorati. Di contro, il nuovo indirizzo politico a livello nazionale ed europeo, in materia di ambiente e di tutela della salute, non ritorna di alcuna utilita' per recuperare ed alleviare il deterioramento gia' causato, ma si limita ad una generica prevenzione contro ulteriori devastazioni della salute collettiva e del territorio''.

mercoledì 4 marzo 2009

Raffaele Lombardo è Ancora il Presidente più Amato

(ASCA) - Roma, 3 mar - Il Presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo e' il governatore piu' amato. Questo il risultato del sondaggio 'Monitor Regione' condotto da Ekma per il quotidiano online Affaritaliani.it sul gradimento dei governatori delle regioni italiane. Raffaele Lombardo non solo conferma la prima posizione nella classifica relativa alla soddisfazione dell'operato dei Presidenti di Regione, ma incrementa il suo consenso passando dal 63,1% dello scorso luglio all'attuale 68,3%, conquistando anche il primato per l'incremento del risultato con un +5,2.Seconda posizione confermata anche per il Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni che guadagna 4,7 punti rispetto alla rilevazione precedente, attestandosi al 64,9%.Giancarlo Galan sale sul podio, al terzo posto con il 58,5% (+3,3) e sorpassa quindi la Presidente dell'Umbria, Maria Rita Lorenzetti al quarto posto con il 56,0%, unica donna a presiedere una Regione e stabile rispetto a luglio.

Nel passato accadeva diversamente. Riporto di seguito un articolo di Repubblica dove si accenna all'allora posizione dell'allora governatore siciliano.

A Burlando la maglia nera dei governatori. Su base regionale, dietro Formigoni viene il governatore dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti (centrosinistra), con un gradimento del 58%. Altissimo, ma in calo sia rispetto alla nomina (63%), sia rispetto al 2006 (59,3%). Alle sue spalle come consensi percentuali, ma in crescita, il presidente del Friuli Venezia Giulia Riccardo Illy (centrosinistra) che balza dal 53,2% delle elezioni al 56,5 del "Governance Poll". Guadagnano consensi anche il veneto Giancarlo Galan (centrodestra, dal 50,6 al 55%) e la piemontese Mercedes Bresso (centrosinistra, dal 50,9% al 51,5). Crollano invece sotto la soglia del 50% Loiero (centrosinistra, Calabria), Cuffaro (centrodestra, Sicilia), Iorio (centrodestra, Molise), Soru (centrosinistra, Sardegna), Marrazzo (centrosinistra, Lazio), Bassolino (centrosinistra, Campania), Vendola (centrosinistra, Puglia), Del Turco (centrosinistra, Abruzzo) e Burlando (centrosinistra, Liguria), il meno "gradito" con il 44%.

mercoledì 11 febbraio 2009

Nominati i Nuovi Direttori Regionali in Sicilia

Visto che si tratta di chi deciderà le politiche regionali nei prossimi anni in Sicilia, pubblico questa notizia tratta da Sicilia Informazioni.

-aggiornamento (sempre da Sicilia Informazioni)-


Segreteria Generale ed interim Beni Culturali - Pier Carmelo Russo
Programmazione - Felice Bonanno
Ufficio Legislativo e legale - Romeo Palma
Bruxelles - Robert Leonardi
Personale - Ignazio Cozzo
Sovrintendente Palazzo d'Orleans e siti presidenziali - Franco Di Chiara
Protezione Civile - Salvatore Cocina
Urbanistica - Maurizio Agnese
Ambiente - Rossana Interlandi
Interventi strutturali Agricoltura - Rosaria Barresi
Interventi infrastrutturali Agricoltura - Cosimo Gioia
Foreste - Pietro Tolomeo
Azienda Foreste - Fulvio Bellomo
Trasporti e interim Lavoro - Giovanni Lo Bue
Turismo - Marco Salerno
Agenzia per l'impiego - Gaspare Lo Nigro
Famiglia - Francesco Attaguile
Autonomie locali - Salvatore Taormina
Lavori pubblici - Manlio Munafo'
Cooperazione - Vincenzo Falgares
Pesca - Gian Maria Sparma
Sanita' Pianificazione Strategica - Maurizio Guizzardi
Sanita' Attivita' Sanitarie Osservatorio Epidemiologico - Antonella Bullara
Bilancio - Vincenzo Emanuele
Finanze - Salvatore Giglione
Industria e interim Energia - Nicola Vernuccio
Pubblica Istruzione e interim Formazione - Patrizia Monterosso
Controlli 2° livello - Ludovico Benfante
Certificazione della spesa comunitaria - Michele Lonzi

Il governo ha istituito otto nuovi uffici speciali, che sono:

- Ufficio speciale Infrastrutture incompiute finanziate con fondi regionali ed extra regionali, che sarà diretto da Giuseppe Morale;
- Ufficio speciale per il contenimento della spesa regionale, diretto da Benedetto Mineo;
- Ufficio speciale per la delegificazione, affidato ad Alessandra Russo;
- Ufficio speciale per l’attuazione degli ammortizzatori speciali, diretto da Giuseppe Incardona;
- Ufficio speciale per le Politiche della casa, diretto da Rosolino Greco;
- Ufficio speciale per l’attuazione degli investimenti di strutture turistiche commerciali e industriali, diretto da Giuseppe Li Bassi;
- Ufficio speciale Investimenti e sviluppo nel settore sanitario, diretto da Giovanni Bologna;
- Ufficio speciale per le Politiche euromediterranee, diretto da Dario Cartabellotta.
Roberto Barberi è il nuovo Segretario di giunta.

martedì 13 gennaio 2009

Stangata sull'Energia. I Siciliani Subiscono ancora la Lega.

E' un insulto. Anticamente avrebbero forse fatto un'altra rivoluzione. Adesso invece continuiamo a subire il 'Padano' di turno. Questa è un'altra storia di autocommiserazione che spero porti a breve ad una reazione adeguata. La Sicilia così non si può dire faccia veramente parte dell'Italia ma è e rimane solo una terra di conquista. E chi si trova a Roma continua a dimenticare gli interessi dei Siciliani. Tutti. Sia a destra che a sinistra. E' la mancanza di orgoglio che continua a trascinarci alla deriva.

Da Repubblica.

L´ultimo schiaffo è il rincaro dell´energia in Sicilia. Un aumento figlio di un emendamento della Lega inserito nel disegno di legge di conversione del decreto anticrisi del governo: una disposizione di poche righe, inserita in corsa alla Camera, che aumenterebbe di circa il 20 per cento il costo della bollette per famiglie e imprese, contro cui ieri è insorto Pippo Gianni assessore all´Industria nella giunta Lombardo: «Adesso basta, mi appello a tutti i parlamentari eletti in Sicilia: fermate il Carroccio. Non è possibile che assesti un colpo dietro l´altro alla nostra terra». La norma che ha fatto esplodere la polemica prevede la divisione della rete elettrica nazionale in tre macro-zone. Da ciò discenderebbe l´applicazione da parte del gestore di un prezzo differenziato nelle diverse aree del Paese: se ne avvantaggerebbe il Nord, dove c´è una concorrenza più serrata fra produttori e la possibilità di attingere ad impianti nucleari oltreconfine. Mentre al Sud il costo dell´energia - attualmente calmierato dall´applicazione di un prezzo unico nazionale - finirebbe per crescere. «Nonostante la Sicilia sia una delle aree con la maggior concentrazione di impianti di produzione, i nostri imprenditori potrebbero pagare l´energia a prezzi ulteriormente maggiorati rispetto ai loro colleghi del Nord Italia. Abbiamo il dovere di impedire questa ennesima carognata», attacca Gianni che minaccia addirittura di spegnere la luce al Paese: «Se l´emendamento non sarà stoppato, siamo pronti a staccare la spina al resto d´Italia». La nuova, clamorosa, protesta segue di poche ore quella contro il no della Lega al prelievo di 46 milioni di euro da destinare alla Siremar per garantire i collegamenti con le isole minori. Sabato, ad Agrigento, Lombardo aveva definito «poco generoso» il governo nazionale composto (ad eccezione dell´Udc) dagli stessi partiti che sostengono l´esecutivo regionale.
E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché da tempo non nasconde il suo dissenso per la politica del ministro dell´Economia Giulio Tremonti. Micciché, l´esponente di Forza Italia che ha rapporti più solidi con Lombardo, ha dato la propria benedizione a una lettera dei parlamentari eletti nel Mezzogiorno contro il «saccheggio» del fondo Fas per le aree sottoutilizzate: «Di fatto - è scritto nella missiva - ogni emendamento presentato in Parlamento viene ormai coperto con il Fas, ma se lo stesso prevede una spesa per il Mezzogiorno viene puntualmente bocciato dal ministro dell´Economia». La lettera è stata materialmente scritta da Gaspare Giudice, parlamentare palermitano del Pdl: «Le firme sono già diverse decine, domani consegneremo la lettera a Berlusconi. Purtroppo, continuiamo a pagare l´azione della Lega e le politiche di Tremonti - afferma - L´unico provvedimento concreto a favore della Sicilia è stato finora il bonus famiglia, certo non un provvedimento strutturale: è servito alle famiglie meno abbienti per fare la spesa. Finendo per arricchire le multinazionali dei supermercati, più che il Pil dell´Isola». Il Pd diffida delle prese di posizione della maggioranza. Ecco Sergio D´Antoni: «Pippo Gianni sbaglia a rivolgere il suo attacco a tutti i parlamentari siciliani. L´assessore restringa il campo: gli esponenti dell´opposizione si sono battuti fino all´ultimo contro la norma scandalosa sull´energia. Ma in commissione, in curiosa coincidenza con la presentazione degli emendamenti governativi, tutti i deputati meridionali del centrodestra, autonomisti e siciliani in prima fila, si sono alzati». E il capogruppo all´Ars Antonello Cracolici invita Lombardo e Micciché ad «atti concreti»: «Il presidente della Regione attacca a muso duro il premier, un viceministro se la prende quotidianamente col ministro dell´Economia: spieghino se le loro parole hanno un peso o se si tratta solo di una vuota commedia delle parti».

lunedì 12 gennaio 2009

Raffaele Lombardo è il Più Amato

Di seguito una notizia ASCA
Roma, 12 gen - Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo toglie, per la prima volta in tre anni, lo scettro del gradimento popolare al collega Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. Questo il risultato del sondaggio sui consensi ''Governance Poll 2008'' curato da Ipr Marketing per Sole 24 Ore.I cittadini sembrano gradire l'operato del centrodestra che con Giancarlo Galan, Presidente del Veneto posizionato sull'ultimo gradino del podio, al terzo posto, detiene le prime posizioni dell'indice di gradimento popolare.Crollano le percentuali del centrosinistra che vanno ad occupare gli ultimi posti: Claudio Burlando (Liguria), Agazio Loiero (Calabria), Niki Vendola (Puglia), Piero Marrazzo (Lazio) e ultimo il Presidente della Campania, Antonio Bassolino 'tradito' dagli scandali della giunta di Napoli, e la gestione rifiuti.

mercoledì 26 novembre 2008

Ottimi Propositi e False Illusioni. Un Rilancio Possibile?

Da un comunicato italpress (ripreso anche da Repubblica e Siciliaonline) "L'emergenza socio-economica - ha detto Lombardo- che scaturisce dalla crisi dei mercati finanziari internazionali ha effetti significativi anche in Sicilia. Per questo motivo sono necessarie misure straordinarie a favore delle famiglie e delle imprese. Con questa riunione intendiamo avviare un nuovo metodo basato sulla condivisione delle scelte da mettere in campo per superare il momento di congiuntura sfavorevole e rilanciare lo sviluppo. Questo nuovo modo di affrontare i problemi proseguira' anche in futuro per il confronto su tutti i temi che riguardano l'economia e la societ siciliana. E' stato un dibattito molto positivo e anche le proposte presentate e discusse sono il segno di una consapevolezza che le grandi questioni della nostra regione vanno affrontate oltre le separazioni di principio". Ottimi propositi sarebbe da verificare tuttavia la capacità delle casse regionali. Qui un approfondimento.
Ma nel frattempo proprio la Repubblica, in un articolo di Emanuele Lauria che riporta le parole di Capodicasa, fa anche un'analisi impietosa di quello che accade alle nostre spalle. Qui degli assaggi: 'Si cominciò con il taglio dell´Ici di cui in prevalenza ha beneficiato il Nord («L´esenzione per le famiglie più povere l´aveva già prevista la Finanziaria di Prodi», sottolinea Capodicasa») e finanziata con la riduzione delle risorse per la viabilità provinciale e per le infrastrutture siciliane: sono stati soppressi i finanziamenti per le metropolitane leggere di Palermo, Catania e Messina, per il passante ferroviario di Palermo, per il secondo lotto della Agrigento-Caltanissetta, per il nuovo attracco del porto di Messina. (...) Sono stati dirottati alle Marche e all´Umbria: ma se il governo ha riservato 45 milioni alla copertura delle agevolazioni tributarie alle zone colpite dal terremoto, ha invece cancellato i 62 milioni per la ricostruzione di quelle zone della Sicilia che ancora mostrano i segni del sisma del Belice. (...) Per la cronaca, solo pochi giorni fa un altro ministro, Claudio Scajola, inaugurando un interporto in Piemonte ha dichiarato che il governo realizzerà il terzo Valico per collegare la Liguria e il Piemonte. Costo: 15 miliardi di euro. A chi gli ha chiesto dove avrebbero preso i soldi, Scajola ha risposto: dal Fas. Grandi opere al Nord coi soldi del Sud? Eppure il governatore Raffaele Lombardo, una settimana or sono, ha scritto a Berlusconi per ringraziarlo di quanto sta facendo il governo per il Sud. Prendendo spunto dalla norma della Finanziaria che garantisce la ripartizione del Fas nella percentuale di 85 e 15 a favore del Mezzogiorno. «Ma quella relazione obbliga solo il governo a inviare ogni anno una relazione al parlamento. Non garantisce alcunché, è acqua fresca», dice Capodicasa.' Qui tutto l'articolo.
E' vero, sono parole dell'opposizione ma se dovessero essere confermate (e credo facilmente che possano esserlo) allora le opere cantierabili potrebbero essere molte di più perchè potrebbero oltre ai flussi di capitali regionali a finanziamento delle opere potremmo avere anche quelli nazionali e europei. Quindi i cantieri sarebbero pronti ma effettivamente manca alcun riscontro nei capitoli di spesa. Ricordo a proposito che la Sicilia è la regione italiana con la massima flessione di Per tanto, sarebbe davvero il caso che, al di fuori di proclami e una volta e per tutte, si renda pubblica l'effettivo impegno dei fondi FAS. Non capisco il senso del dovere elemosinare cosa ci spetta di diritto. Ma c'è di più, oltre l'effettivo impegno delle somme sarebbe anche da capire la reale consistenza del fondo stesso. Scrive il Sole 24 Ore che riporta l'indirizzo prossimo venturo del Governo: 'Ecco realizzato, dunque, il proposito di Tremonti di riprogrammare le risorse per destinarle al piano anti-crisi: con le priorità delle opere pubbliche e degli ammortizzatori sociali. A mettere a punto il piano, entro sessanta giorni, sarebbe un tavolo paritetico a Palazzo Chigi cui parteciperanno anche le Regioni. Ed è qui la trovata negoziale di Tremonti: coinvolgere anche le Regioni nella ristrutturazione del Fas in chiave anticiclica. Altri trenta giorni avrà poi il Cipe per distribuire le risorse.Ma l'ostacolo all'operazione anti-crisi alimentata dal Fas sta - oltre che nel parere delle Regioni finora molto critiche - proprio nella cassa. Il Fas 2007-2013 - già prosciugato da Tremonti con un taglio di 10,5 miliardi per finanziare l'azzeramento del l'Ici prima casa, l'emergenza rifiuti della Campania e il dissesto finanziario di Roma e Catania - è a corto di liquidità: appena 10 milioni nel 2008, 171 nel 2009 (di cui la gran parte già impegnati) e solo dal 2010 una dote di 5.089 milioni e nel 2011 di 5.373 milioni. Qui intervengono allora le risorse liberate dal vecchio Qcs e il sostegno "politico" fortissimo che arriva dal vertice Ue di ieri al disegno del ministro dell'Economia.Non è escluso, per altro, che una delle misure decise ieri in sede comunitaria - la proroga di sei mesi per spendere le ultime risorse del piano 2000-2006 - possa a sua volta contribuire a impinguare ulteriormente il tesoretto: si tratta dei cinque miliardi circa di fondi non ancora spesi di quel piano (2,5 di fondi Ue, 2,5 di cofinanziamento nazionale). Dovendo spendere comunque queste somme entro il prossimo giugno, non è escluso che possano essere dirottate da opere tuttora bloccate a cantieri già aperti, capaci di assorbire più rapidamente risorse.Fin qui arriva la manovra ormai esplicita di Tremonti. Ma il ministro dell'Economia ha in mente anche la restante parte della montagna di fondi destinati ad azioni di sviluppo delle aree sottoutilizzate e ha invitato i Governatori, nell'ultima Conferenza unificata, a una programmazione in una logica anticrisi di tutte le risorse 2007-2013: anche i 24 miliardi dei programmi regionali del Fas e i 59.413 milioni di fondi Ue e cofinanziamenti nazionali. Non solo «strade», quindi, ma anche «pane». (qui tutto l'articolo di Giorgio Santilli)'. Insomma a questo punto non bisogna stare più attenti alla crisi ma alla anticrisi di Tremonti per cercare di mantenere salve le ragioni del meridione.

lunedì 24 novembre 2008

Raffaele Lombardo e la Politica Meridionale

Eppure Raffaele Lombardo non mi dispiace affatto. Anzi.. Coraggioso fino in fondo per cercare di riformare il sistema. Un piano di rientro dal defici sanitario quasi stravagante per una politica del compromesso tipica della logica regionale. La riforma degli assessorati e dei dipartimenti. Cioè tagliare posti apicali anzichè crearne di nuovi. Finchè il sistema stesso non gli si rivolterà contro ferocemente.. E soprattutto la passione reale per il sud e la Sicilia. Parole di orgoglio siciliano e si è persino inventato un dipartimento per la difesa dell'identità siciliana. Uno spirito romantico d'altri tempi. Tempi andati, purtroppo. Ma comunque con i piedi per terra e una buona dose di capacità critica. Da una notizia ASCA leggo la dichiarazione di Raffaele Lombardo: ''e' ormai scomparso dal dibattito politico a tutto vantaggio di una questione settentrionale che mal si concilia con una situazione del Sud che si allontana sempre piu' dalle condizioni economiche di quelle del resto del Paese (...) L'Italia e' tra le poche nazioni europee in cui esiste un cosi' netto divario tra zone ricche e zone meno ricche e, purtroppo, questo divario tende a crescere. Mi permetto di aggiungere che riaffermare la centralita' del Mezzogiorno non vuol dire rivendicare torti subiti, ma almeno ricordare come dall'unificazione in poi si sia sempre piu' scavato un solco tra nord e sud che fino a quel momento non esisteva''. Finalmente non autocommiserazione ma un po' di sana rivendicazione. Insomma alla fine Lombardo si sta confermando un'ottima scelta per i siciliani. E non gli si può dire niente..

venerdì 17 ottobre 2008

Bordate di Fuoco su Il Giornale Riguardo all'Amministrazione Comunale Orlando

Credo che sicuramente qualcosa abbia a che fare con la nomina del Garante Rai che vede opposti i due schieramenti proprio sul nome di Orlando..
Comunque il Giornale attacca Orlando e la sua amministrazione del Comune di Palermo in modo veemente e trova la causa di molti dei mali della città proprio nell'operato del sindaco Orlando. Tanto per capire il tenore dell'articolo, questo di seguito è solo uno stralcio:

Orlando ha sempre amato una retorica dai toni infiammati. Solo che il sindaco non si ferma alle parole. No, blocca i pagamenti per i lavori fatti nell’ultimo decennio. Ad occhio e croce opere per 50 miliardi di lire, 25 milioni di euro. Il pretesto cui attaccarsi è un’inchiesta per false fatturazioni che parte da alcuni fornitori dei Cassina e arriva a coinvolgere i vertici del gruppo. Orlando ipotizza che alcuni lavori non siano mai stati compiuti, anche se sono stati certificati dagli ingegneri del Comune che non verranno mai indagati. Misteri italiani.Il primo cittadino, che oggi vorrebbe vigilare sul pluralismo dei palinsesti, compie una scelta azzardata che alla lunga si rivelerà disastrosa: di fatto piazza una bomba a orologeria sotto la poltrona del suo attuale successore, Diego Cammarata.

qui l'articolo per intero

mercoledì 1 ottobre 2008

Approvato il Disegno di Legge sul Bilancio della Regione Siciliana

Tanti tagli, il 12%.. di seguito l'ANSA

La giunta siciliana ha approvato il disegno di legge sul bilancio della Regione siciliana, che ammonta a 26 miliardi. Il provvedimento proposto dall'assessore Michele Cimino prevede tagli di circa il 12 per cento in tutti i rami dell'amministrazione per colmare un deficit di due miliardi e 200 milioni. Non sara' necessario ricorrere ai mutui perche', ha spiegato il presidente Raffaele Lombardo, 'si procedera' con una forte contrazione delle spese, specie quelle effimere'. La giunta ha anche approvato il disegno di legge sul credito di imposta che prevede detrazioni fiscali automatiche per gli imprenditori che faranno investimenti. E' stato inoltre deciso il riordino delle societa' partecipate attraverso il loro accorpamento per aree omogenee. La giunta ha infine approvato il disegno di legge sulla semplificazione amministrativa.

lunedì 14 aprile 2008

Le Elezioni Politiche e Amministrative. L'Occhio di Berlusconi in Sicilia e Quello di Raffaele Lombardo a Roma.

Ha vinto Lombardo e, come già detto, non mi dispiace. Non mi dispiace anche perchè è un bene avere qualcuno che a livello nazionale possa, seppure non in maniera ponderata, bilanciare il pesao della Lega al Governo. Sono curioso di sapere come verrà affrontato il nodo del Federalismo Fiscale. E' vero che il federalismo potrebbe essere una soluzione ad alcuni problemi. E' pure vero che se accadrà, come si dice, che il contribuente che più paga sia anche colui il quale possa ricevere più servizi, noi saremmo destinati ad un divario più accentuato. L'idea di fiscalità dell'Mpa e di Raffaele Lombardo in questo caso potrebbe sposarsi adeguatamente come contrappeso alle pretese del Nord.
Non mi dispiace affatto che abbia vinto il Centro Destra. La rappresentanza siciliana tra i banchi del PdL potrà garantire comunque una attenzione maggiore alle prospettive dell'isola rispetto a quanto abbia fatto il Governo di Sinistra nei due anni passati.
In bocca al lupo a chi ha vinto sia a livello nazionale che regionale.
Vedremo presto cosa succederà da qui a breve.

venerdì 21 marzo 2008

La Mafia e Le Prossime Elezioni. Inchiesta.


Impressionante articolo dal titolo 'Per chi Vota la Mafia' pubblicato su l'Espresso di questa settimana (gli hanno dedicato anche la copertina) ed a firma di Peter Gomez.

Forse un po' schierato, forse un po' con toni troppo accesi.

Forse ancora è proprio tutto vero. L'unica cosa che è sicuramente reale è che la Sicilia non è soltanto questo.

Il link all'articolo

lunedì 25 febbraio 2008

Confronto tra Anna Finocchiaro e Raffaele Lombardo. Le Ragioni della Legalità e della Autonomia per la Regione Siciliana.

Quello che scrivo è una vera e propria apertura al dibattito politico per confrontare le posizioni dei due candidati alla presidenza della Regione. Da un punto di vista personale, ovviamente.

Il nome di Anna Finocchiaro è un nome nuovo nel recente panorama della politica locale. Una figura facilmente giudicabile limpida ed impeccabile. Il suo orizzonte politico tuttavia posa su basi contingenti alquanto deboli. Mi riferisco a quanto ha fatto il governo Prodi sia da un punto di crescita sociale che –soprattutto per quello che ci riguarda- di progresso della nostra regione. I pochi fondi stanziati sono stati dirottati altrove. La programmazione non è mai stata resa esecutiva. E anche la programmazione stessa era spesso lacunosa. Sembra facile dire che il governo precedente in fondo non abbia fatto un granché per la Sicilia. Anzi.

Peraltro la campagna elettorale in Sicilia del PD è improntata nuovamente e quasi esclusivamente sulla legalità. Una tematica sicuramente necessaria per la Sicilia ma non so quanto sia opportuna se resa quasi solitaria. Non vedo altre proposte interessanti per la crescita strutturale ed economica della Sicilia. Il partito di Veltroni basa la ricerca di consenso su slogan che –a parte il fascino delle parole- hanno ben poca sostanza. Va bene voltare pagina, va bene cambiare le dinamiche della politica clientelare e del sistema improntato alla stagnazione ma proponete qualcosa di concreto. Comunque la campagna elettorale è stata appena aperta e magari qualcosa di più interessante verrà prodotto in futuro.

Piuttosto interessante mi sembra invece la posizione di Raffaele Lombardo. Avevo già anticipato il mio pensiero a riguardo in un altro post. Lombardo è a capo di un movimento che prende spunto dalle ragioni autonomistiche che hanno fatto sempre capo ai migliori valori siciliani. In fondo siamo un’isola –e secondo me, nel senso più positivo- non solo geograficamente parlando..

La fame di autonomia è la scossa che può dare un segnale di visibilità maggiore a chi tende a centralizzare interessi e progresso da Roma in su. In fondo anche un movimento apparentemente da fumetto, senza aspirazioni sensate come poteva sembrare la Lega Nord ha ricevuto un consenso consistente (viste le premesse) e l’ha saputo mettere a reddito con la creazione di alcune condizioni di vantaggio per il Settentrione. Si parla addirittura spesso di una ‘Questione Settentrionale’… No comment.

La Sicilia ha bisogno di parlare di autonomia per riuscire a ricucire uno strappo con il proprio passato storico (ben più glorioso di quello attuale) e restituire un meritato ruolo di maggiore rilievo alla Sicilia. Bisogna parlare di autonomia e bisogna farlo sempre più frequentemente.

Peraltro, la figura politica di Raffaele Lombardo proviene da un consenso diffuso nella Provincia di Catania che -a sentir dire- è soddisfatta del suo operato. Per la Regione ha dei programmi che giudico molto interessanti principalmente da un punto di vista economico (crescita e fiscalità di vantaggio) che potrebbero creare veramente le condizioni di una inversione di rotta in Sicilia. La sua dialettica è inoltre vivace e convincente (sicuramente così nello scontro con Miccichè). Alcuni esponenti del suo movimento in giunta regionale hanno portato risultati soddisfacenti.

Raffaele Lombardo è –per quello che mi riguarda e nel momento storico in cui ci troviamo- il candidato più opportuno per la Presidenza della Regione Siciliana.


Uniche piccole critiche –o meglio suggerimenti personali- che però non pregiudicano quanto sopra:

1) L’autonomia resti fondata sul localismo e non approdi oltre lo stretto. Che il movimento di Lombardo resti un movimento regionale.

2) Così pure il Ponte sullo Stretto è una idea –a mio parere- da abbandonare. Parlare di autonomia ed attaccarsi ancora di più al resto di Italia sembra innescare un contrasto manifesto. Va bene la carica simbolica del Ponte (che il resto di Italia non ci dimentichi..) ma è vero anche il contrario (che il resto di Italia continui a dimenticarsi di noi quelle risorse le spendiamo in infrastrutture interne).

3 ed ultimo) Peccato che Lombardo non sia di Palermo. Speriamo che da presidente non metta la città in secondo piano..

domenica 27 gennaio 2008

Il Dopo-Cuffaro. Raffaele Lombardo.

Riporto parte di un articolo de La Repubblica. Articolo che condivido e credo abbia già individuato il successore naturale di Cuffaro.

La Sicilia ha già il suo erede. E' un altro Totò Cuffaro, uno nuovo al posto di quello vecchio. E' il successore naturale, quello giusto per prendere in mano un'isola di voti e di favori, quello più fidato per fare l'amministratore delegato di "quell'azienda" che dà posti e incarichi e consulenze ad almeno trecentomila siciliani. E che controlla 5 deputati e 3 senatori, 18 parlamentari regionali, 80 sindaci, 97 assessori comunali e 288 consiglieri, 21 assessori provinciali e 39 consiglieri. L'erede si chiama Raffaele Lombardo. È già una potenza nell'altra Sicilia - quella orientale - comanda tanto e da oggi comanderà ancora di più. Probabilmente sarà il nuovo governatore, sicuramente diventerà anche il nuovo "padrone" di quell'impero politico e di clientele che è stato manovrato da Totò Cuffaro per sette lunghi anni. Era là fermo al palo Raffaele Lombardo da Grammichele provincia di Catania, era da mesi e mesi che aspettava quella sentenza per mafia o non per mafia questo vecchio amico di Totò che con Totò ha stretto un patto di ferro. Adesso si prenderà tutto. La poltrona di governatore e anche il resto. È un erede per forza Raffaele Lombardo. Per storia personale. Per somiglianza e militanza. Per quell'inconfondibile stile di gestire il potere. È destinato a regnare nei prossimi mesi e nei prossimi anni in quelli che sono stati i "territori" di Totò fin dai tempi della loro gloriosa Dc, quella che allora superava il 44 per cento e in alcune province anche il 50. Vengono tutti e due da là Cuffaro e Lombardo, il primo che farà 50 anni a febbraio e l'altro 58 ad ottobre, tutti e due fedelissimi dell'ex ministro Calogero "Lillo" Mannino, il grande vecchio della Dc siciliana, il loro maestro, il loro prezioso consigliere ancora negli ultimi difficili mesi con un governatore in bilico e un altro in pectore. Tutti e due ex della scuola dai Salesiani, tutti e due medici. Il primo, Totò Cuffaro, l'ultima volta che si è candidato ha preso più di un milione e 300mila voti da solo: il 18 per cento in Sicilia, che è tre volte tanto di quanto ha l'Udc nel resto d'Italia. L'altro, Raffaele Lombardo, con il suo Mpa (il Movimento per l'Autonomia) ha il 13 per cento nell'isola e quasi il 20 a Catania dove è anche presidente della Provincia. Fra i due c'è sempre stata un'antica intesa. E c'è ancora.


Viste le ultime formalizzazioni ed avvenimenti, aggiungo invece un mio post 'di aggiornamento'

Quello che scrivo è una vera e propria apertura al dibattito politico per confrontare le posizioni dei due candidati alla presidenza della Regione. Da un punto di vista personale, ovviamente.Il nome di Anna Finocchiaro è un nome nuovo nel recente panorama della politica locale. Una figura facilmente giudicabile limpida ed impeccabile. Il suo orizzonte politico tuttavia posa su basi contingenti alquanto deboli. Mi riferisco a quanto ha fatto il governo Prodi sia da un punto di crescita sociale che –soprattutto per quello che ci riguarda- di progresso della nostra regione. I pochi fondi stanziati sono stati dirottati altrove. La programmazione non è mai stata resa esecutiva. E anche la programmazione stessa era spesso lacunosa. Sembra facile dire che il governo precedente in fondo non abbia fatto un granché per la Sicilia. Anzi.Peraltro la campagna elettorale in Sicilia del PD è improntata nuovamente e quasi esclusivamente sulla legalità. Una tematica sicuramente necessaria per la Sicilia ma non so quanto sia opportuna se resa quasi solitaria. Non vedo altre proposte interessanti per la crescita strutturale ed economica della Sicilia. Il partito di Veltroni basa la ricerca di consenso su slogan che –a parte il fascino delle parole- hanno ben poca sostanza. Va bene voltare pagina, va bene cambiare le dinamiche della politica clientelare e del sistema improntato alla stagnazione ma proponete qualcosa di concreto. Comunque la campagna elettorale è stata appena aperta e magari qualcosa di più interessante verrà prodotto in futuro.Piuttosto interessante mi sembra invece la posizione di Raffaele Lombardo. Avevo già anticipato il mio pensiero a riguardo in un altro post. Lombardo è a capo di un movimento che prende spunto dalle ragioni autonomistiche che hanno fatto sempre capo ai migliori valori siciliani. In fondo siamo un’isola –e secondo me, nel senso più positivo- non solo geograficamente parlando..La fame di autonomia è la scossa che può dare un segnale di visibilità maggiore a chi tende a centralizzare interessi e progresso da Roma in su. In fondo anche un movimento apparentemente da fumetto, senza aspirazioni sensate come poteva sembrare la Lega Nord ha ricevuto un consenso consistente (viste le premesse) e l’ha saputo mettere a reddito con la creazione di alcune condizioni di vantaggio per il Settentrione. Si parla addirittura spesso di una ‘Questione Settentrionale’… No comment.La Sicilia ha bisogno di parlare di autonomia per riuscire a ricucire uno strappo con il proprio passato storico (ben più glorioso di quello attuale) e restituire un meritato ruolo di maggiore rilievo alla Sicilia. Bisogna parlare di autonomia e bisogna farlo sempre più frequentemente.Peraltro, la figura politica di Raffaele Lombardo proviene da un consenso diffuso nella Provincia di Catania che -a sentir dire- è soddisfatta del suo operato. Per la Regione ha dei programmi che giudico molto interessanti principalmente da un punto di vista economico (crescita e fiscalità di vantaggio) che potrebbero creare veramente le condizioni di una inversione di rotta in Sicilia. La sua dialettica è inoltre vivace e convincente (sicuramente così nello scontro con Miccichè). Alcuni esponenti del suo movimento in giunta regionale hanno portato risultati soddisfacenti.Raffaele Lombardo è –per quello che mi riguarda e nel momento storico in cui ci troviamo- il candidato più opportuno per la Presidenza della Regione Siciliana.Uniche piccole critiche –o meglio suggerimenti personali- che però non pregiudicano quanto sopra:1) L’autonomia resti fondata sul localismo e non approdi oltre lo stretto. Che il movimento di Lombardo resti un movimento regionale.2) Così pure il Ponte sullo Stretto è una idea –a mio parere- da abbandonare. Parlare di autonomia ed attaccarsi ancora di più al resto di Italia sembra innescare un contrasto manifesto. Va bene la carica simbolica del Ponte (che il resto di Italia non ci dimentichi..) ma è vero anche il contrario (che il resto di Italia continui a dimenticarsi di noi quelle risorse le spendiamo in infrastrutture interne).3 ed ultimo) Peccato che Lombardo non sia di Palermo. Speriamo che da presidente non metta la città in secondo piano..