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mercoledì 26 aprile 2017

Il Degrado della Villa Lampedusa Pure Sulla Stampa Spagnola..

L'agonia di Villa Lampedusa è una notizia rimbalzata recentemente nella stampa nazionale. E' uno stato inaccettabile e ci auguriamo che si prendano presto provvedimenti in merito sia da parte dei privati sia anche da chi deve tutelare. Tanto fortunato il Palazzo quanto sfortunata la Villa..

Intanto la notizia è uscita fuori dai confini nazionali. Ne parla addirittura El Pais, tra i massimi quotidiani spagnoli, nell'articolo: La villa de ‘El Gatopardo’ languidece por el abandono (link)

Oltre ai fatti tragici (il degrado della villa Lampedusa) almeno una mezza riflessione positiva: un tempo i ruderi a Palermo non avrebbero fatto poi tanto notizia, si sarebbe parlato di altro. Palermo oggi sta riacquistando una immagine positiva per le sue meraviglie architettoniche, per la cultura e la storia. Ecco che lo stato della Villa Lampedusa oggi diventa notizia. Perchè, probabilmente, è la conferma che Palermo sta cambiando (in meglio) e questi fatti hanno quindi maggiore risalto..

Tutto questo ovviamente nell'attesa che Villa Lampedusa torni a nuova (adeguata) vita e che i Dragotto, proprietari della villa a quanto pare, giustifichino questo ritardo nel restauro e forniscano date certe dell'inizio dei lavori di recupero..

lunedì 13 marzo 2017

Le Iene Ieri sui Custodi dei Musei Siciliani


Un servizio delle Iene andato in onda ieri sera. Sconcertante.. per alcuni versi delirante. I tratti più paradossali sono le bacinelle per la pioggia nei musei, le strade assenti ma nessuna carenza di stipendi che obiettivamente sono tanti. Ora, non credo si possa addebitare responsabilità ai custodi, ai direttori o più di tanto all'assessore (che nel video è apparso più come un passacarte e dovrebbe avere un sussulto di orgoglio e provare a fare qualcosa). La responsabilità è tutta nella distribuzione dei fondi che avviene nelle leggi di bilancio. Infatti nel video è anche chiaro che si tratta di egoismi, beghe, e schifezze di carattere politico. I primi responsabili sono quindi tutti all'ARS che trova soldi per sagre di funghi e salsicce e non trova soldi per cambiare le lampadine al museo Paolo Orsi. Per non parlare della promozione dei siti che sono quindi vuoti.. E sono degli irresponsabili fino a quando non capiranno che speculare sui musei e i beni culturali (che sono le vere eccellenze del territorio) per un pugno di voti crea un danno doppio alla Sicilia. Un danno economico e un danno di immagine.



martedì 10 maggio 2016

Lo Scempio dell'Area Archeologica di Piazza Vittoria

Nel sottosuolo di villa Bonanno si trovano resti notevoli di pre-esistenze di epoca romana. Alcune sono state portate alla luce parecchio tempo fa. Oggi l'area, recintata e visitabile, è frequentata da molti turisti. Ma, purtroppo c'è un 'ma'.., oggi l'area è anche un orrore di disattenzione, incuria e degrado. Non Palmira ma un'area archeologica a due passi dal Palazzo dei Normanni e dalla Cattedrale di Palermo.

Un disastro immotivato e deprimente.

1) La cancellata è stata distrutta in parte dalla caduta di un albero. Cosa grave ma ancora più grave che sia così da (mi dicono) circa un anno! 

2) La copertura del peristilio in plexi è distrutta, pericolante, orrenda a guardarsi ma -quello che è più grave- è che, mi dicono, trovarsi in questo stato da più di un anno!

3) Per non parlare di erbacce e sterpaglie che crescono anche in mezzo alle tessere dei mosaici con pericolo di staccarle dalla propria base..

Mi dicono, e ci credo, che tutto questo dipenda dalla cronica mancanza di fondi. Vergognoso.. La proprietà, la Regione Siciliana, non riesce a trovare poche migliaia di euro per rimettere tutto in sesto? Ci credo, purtroppo e spero, spero che intervenga la magistratura e trovi i responsabili. Spero che paghino in qualche modo i danni, anche e soprattutto di immagine per una città che se vuole, e potrebbe, vivere di turismo deve fare di tutto perché tutto questo non accada più..



Il Nuovo Ingresso Secondario..

L'area merita attenzione perchè ha tutti i motivi per meritarla.. qui decorazioni parietali bimillenari..


La Copertura che, visto lo stato, sembrerebbe coeva alle rovine della villa..

uno schifo..


Resti e sterpaglie


Piante, radici e tessere di mosaici


en plein air

mercoledì 8 luglio 2015

Tagliati dell'80% i Fondi per il Turismo e per i Beni Culturali



Nel futuro prossimo della Sicilia per il Turismo e i Beni culturali ci saranno solo briciole. La prossima programmazione comunitaria per gli anni 2014/20 prevede infatti un taglio col machete rispetto a quella precedente, che ha visto inutilizzato quasi l’80 per cento dei fondi destinati a questi due settori. Solo 106 milioni su 709 disponibili, infatti, sono stati certificati, per una performance che è risultata la peggiore in assoluto tra tutte le programmazioni regionali.

Lo scrive blogsicilia su questo articolo



Questi sono i frutti anche di una classe politica incompetente e inadeguata.

La riduzione (dell'80%) dei fondi per turismo e beni culturali per incapacità all'utilizzo dimostra la mediocrità di chi ci amministra.. soprattutto quando questi fondi potevano essere destinati a due prerogative e ambiti essenziali per la ripresa economica e sociale della Sicilia. Riprendiamoci una volta e per tutte la possibilità di un buon governo e mandiamoli tutti a casa.









martedì 28 aprile 2015

Villa di Napoli su Striscia la Notizia

La Villa di Napoli ha una storia incredibile. E' diventata una posta di bilancio e non si parla del restauro. Ha perso finanziamenti per il risanamento. Una storia tragica senza prospettive. Ovviamente c'è di mezzo la Regione. Recentemente è persino finita su Striscia la Notizia. 


Per chi non l'avesse ancora vista. Che la guardi chi di dovere per poter girare definitivamente pagina sullo stato pietoso di villa di napoli...



domenica 22 febbraio 2015

Barcaccia e Garraffello. Uguali per le Vicende ma Anche Così Diverse..

Effettivamente il paragone è più che legittimo, provocatorio ma adeguato.. Non è proprio la stessa situazione, diversi problemi di ordine pubblico ma è comunque molto simile... In fondo nei due casi si tratta di alcool a fiumi, degrado e assenza di rispetto anche per i monumenti... A Roma si interviene in massa e ci si lamenta perché non si è fatto abbastanza. Al Garraffello questa situazione dura da anni e non si muove nulla..


Fotomontaggio ideato e creato da Fabrizio Favuzza


domenica 15 febbraio 2015

Voi avete il diritto di protestare per il vostro lavoro ma noi abbiamo il sacrosanto diritto di non vedere questo scempio..  



giovedì 27 novembre 2014

Degrado a Porta Nuova. Si Intravedono i Primi Danni..


Si parla da tanto, troppo tempo, del restauro di Porta Nuova. Non si vedono progressi all'orizzonte. L'unica azione compiuta è una messa in sicurezza che doveva sembrare temporanea e appare quasi permanente.. Gli unici sviluppi sono evidenziati da questo articolo di Michela Misuraca su Repubblica Palermo. E sono pessimi.

Si sta consumando un danno incalcolabile e nessuno fa niente.. 

Alcune brevi riflessioni: 

1) Il proprietario della Porta Nuova dovrebbe essere l'Esercito Italiano (comunque lo Stato Italiano). 

2) La Soprintendenza non credo abbia obblighi e competenze al reperimento dei fondi necessari per il restauro. 

3) Si parlava di un restauro generale finanziato da privati anche con l'apposizione temporanea di pubblicità.. Alcuni critici e il Comune bloccarono questa soluzione per la Cattedrale (successivamente e fortunatamente sbloccata). 

Quindi o il proprietario mette i soldi per il restauro o si cercano degli sponsor privati.

L'UNICA COSA DA NON FARE E' PERDERE TEMPO!
                       

Immagine tratta dall'articolo di Repubblica Palermo

giovedì 23 ottobre 2014

Demolire Piuttosto che Recuperare come Uccidere Piuttosto che Curare.

Da LiveSicilia Palermo: 
' La Procura prova a spingere sull'acceleratore. Vuole arrivare in fretta alla demolizione dei tanti, troppi edifici pericolanti nel centro storico di Palermo. Nel tardo pomeriggio di ieri il procuratore aggiunto Leonardo Agueci ha convocato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando per arrivare alla stipula di “un protocollo”. Al netto del linguaggio burocratico, in Procura - assieme all'aggiunto della faccenda si occupa il sostituto Daniele Paci - vogliono sapere come e quando saranno avviate le demolizioni. (...)'

Qui il link all'articolo per intero.

Una decisione, a mio avviso, priva di logica. Suppongo suggerita alla magistratura da tecnici. Ma non credo sia la soluzione migliore, anzi... Al Comune dovrebbero piuttosto trovare i fondi per il recupero (perché non sbloccare il bando per il recupero degli immobili in Centro Storico approvato in estate? Perché non 'accelerare' quello piuttosto??). Dovrebbero trovare eventualmente i fondi per la messa in sicurezza per aiutare i privati. L'ideale sarebbe, per i modi e i tempi, che il Comune invece di reperire le provviste per le demolizioni, le reperisse per fare le messe in sicurezza in danno. 

Invece si pensa bene di buttare tutto giù. Drasticamente e a scanso di equivoci.. Ma demolire comunque costa e costa parecchio anche smaltire, dovrebbe essere noto. Con quel denaro si potrebbe fare ben altro, in totale e immediata sicurezza, e dare eventualmente anche un ulteriore impulso al recupero edilizio in città..

E costa, costa molto anche alla memoria della città. 

Creare vuoti non può essere l'unica soluzione. Ed infatti, non riesco a capire il senso di queste decisioni avendo simili alternative pronte all'uso..

martedì 6 maggio 2014

La Vittoria Alata di Antonio Ugo. Oggi e Domani.



La Vittoria Alata di Antonio Ugo venne trafugata nei primi mesi del 2013 dal Palazzo delle Finanze in via Vittorio Emanuele. Noto edificio pubblico purtroppo lasciato come un relitto in balia di se stesso e già oggetto di continue spoliazioni. La statua, fusa per commemorare i caduti in battaglia nei primi del Novecento, in bronzo e alta quasi due metri, venne rubata, si pensa, non tanto per il valore artistico quanto, più semplicemente, per il peso del metallo che poteva essere rivenduto al chilo.

Tant'è che la statua, ritrovata dai carabinieri a pezzi, venne probabilmente ridotta in questo stato proprio per facilitarne il trasporto. Una becera storia che rappresenta al meglio il degrado, anche e soprattutto culturale e mentale, oggi dilagante in alcuni ambienti. Ad un anno dal suo ritrovamento, in cerca di un epilogo migliore, si è completato lo studio per il suo restauro e si è iniziata a studiarne la fattibilità. La sempre più diffusa consapevolezza della memoria e dello spessore storico-artistico della nostra città e, al contempo, della necessità di darsi da fare in prima persona per il fattivo recupero dei nostri tesori, ha portato a una piccola ma attenta mobilitazione culturale per reperire i fondi per il restauro della Vittoria Alata.

Oggi, pertanto, i privati cercano di sopperire alla mancanza di fondi delle casse pubbliche con raccolte di beneficenza. Il 24 maggio alle 17 si terrà al Palazzo Ajutamicristo una asta di foto donate dal maestro Franco Sersale. Il ricavato sarà interamente devoluto alla Sovrintendenza per iniziare a finanziare il faticoso restauro della statua di Antonio Ugo.

Per conoscere i dettagli dell'iniziativa. Cliccate su questo link.










mercoledì 9 aprile 2014

Nuova Carta da Parati Blu all'Interno del Palazzo Giallongo di Fiumetorto..

... è ovviamente il colore del cielo.. una ulteriore, piccola testimonianza della necessità di una pronta messa in sicurezza (restauro, in questa fase sembra una parola troppo grossa..) almeno del prospetto.. affinché non collassi e si perda del tutto la poca memoria (poca perchè è restato poco) di questo edificio..





mercoledì 26 marzo 2014

Triste Scoperta al Palazzo delle Finanze (ex Carcere della Vicaria) alla Cala

Il Palazzo delle Finanze è un grandissimo edificio ottocentesco costruito sui resti delle antiche carceri della Vicaria con ingresso da Corso vittorio emanuele e grande prospetto sulla Cala. In questi ultimi due giorni sono sparite due delle monumentali finestre in ghisa sul lato di via Cassari.. e probabilmente altre ne spariranno. L'edificio, al quale probabilmente non guasterebbe una messa in sicurezza e che sicuramente meriterebbe un restauro (del quale non se ne parla affatto..), è un cadavere in una delle zone più belle del Centro Storico. Una delle ferite ancora aperte (si parla tanto dei privati indifferenti ma molti -troppi- immobili fatiscenti sono di proprietà pubblica...). L'edificio non è vincolato ma il titolare è proprio lo Stato Italiano, in particolare il Ministero delle Finanze. 

Se non siete in grado di recuperarlo (come evidente) perché non lo vendete? Sarebbe una buona occasione in periodo di recupero di risorse per i conti pubblici e di spending review oltre che un'occasione per rivederlo rinascere.. finalmente.. prima che spariscano altri pezzi importanti..







giovedì 20 marzo 2014

L'Ex Istituto delle Croci Sembra Rischiare Davvero..

Se ne parla spesso.. non cambia nulla.. in questa inchiesta di Palermo Report una interessante ricostruzione che sembra confermata dagli ultimi avvenimenti di questi giorni. In questi giorni vengono tagliati gli alberi e ricompare la pubblicità. Stavolta una piccola accortezza.. è sparito il nome di Angala Hotels (cancellato con un colpo di vernice gialla), dovrebbero essere i proprietari dell'istituto.. forse hanno compreso come tutta questa vicenda possa arrecare pubblicità negativa.. Comunque, sì spariscono gli alberi ma compaiono le reali condizioni del fabbricato. Da queste foto (lato giardino inglese) sembra evidente la reale precarietà dei muri (a vista si capisce poco ma ingrandendo le foto non sembrano poi così rassicuranti), forse anche pericolosi per le persone (al di sotto si trova la strada che porta ad una delegazione del municipio) oltre che per la memoria dei luoghi.. E' incredibile però come nulla accada. 






domenica 16 febbraio 2014

Involuzione della Specie..


Foto tratte da Internet per documentare il lento, fragoroso, decadimento di Palazzo Lo Mazzarino in Piazza Garraffello..





Con l'augurio che tutto un giorno torni come nella prima foto... tutto dovrà essere come prima.

sabato 23 novembre 2013

Si Interrompono i Restauri per il Divieto di Affissione sui Monumenti.

Notizia su Repubblica Palermo di oggi. Si interrompono i restauri del portale della Cattedrale perchè, dopo le note polemiche, l'affissione è stata bloccata dal Comune di Palermo. Pertanto sono venute meno le condizioni per il finanziamento del restauro.

Il Parroco paventa addirittura la chiusura della Cattedrale per le festività natalizie per la carenza di condizioni di sicurezza e per la mancanza di fondi per fare fronte alle emergenze e al restauro.

E tutto questo per cosa? per pochi pseudointellettuali assolutisti (di cosa?) che hanno cavalcato l'onda della critica gratuita senza capirne i futuri effetti (e i danni) che avrebbero causato. Queste persone che hanno accesso una polemica assurda e che ha portato al blocco totale dei restauri finanziati da privati hanno creato dei gravi danni. Cosa è successo? si è bloccato anche il restauro di Porta Nuova. 

Un sincero ringraziamento.

Ma soprattutto il Comune di Palermo che si presta alle emotività senza un minimo di comprensione delle contingenze e delle emergenze. Il Comune è stato eccellente a farsi immediato paladino delle critiche di pochi. 

Bene, trovi il denaro per completare i restauri allora!


P.S. giusto per guardare nel giardino degli autorevoli vicini... guardate cosa accade a Roma in questi giorni.. (grazie a ML per l'invio della foto)


venerdì 6 settembre 2013

'Mai Più Affissioni sui Monumenti'.. Dove Troviamo il Denaro per i Restauri?

Le dichiarazioni del Sindaco riportate dai giornali sembrano chiare e volte a vietare la pubblicità sui monumenti in futuri.. per riportare decoro. Meglio lasciare i monumenti senza pubblicità ma anche nel degrado.

Bravi tutti, bravi al Comune, bravi chi si lamenta.. Niente più affissioni in futuro.. ma, allora, dove si troveranno le provviste per finanziare i restauri? 


Sia l'amministrazione comunale, visto che ha intenzione di evitare che i soldi si raccolgano in questo modo dai privati, a fare investimenti corretti e indirizzi piuttosto le somme pubbliche necessarie per fare i restauri...

N.B. direi, sia anche chi si lamenta dei cartelloni a trovare la via per recuperare il denaro necessario ai restauri.. sia, chi non vuole i poster sui monumenti, anche disponibile, a questo punto, a mettere le mani nelle proprie tasche e a contribuire fattivamente al decoro dei monumenti non solo a parole..


Qui il link all'articolo da LiveSicilia, con le dichiarazioni sull'argomento..

martedì 9 luglio 2013

Non Può Essere Vero..

Un problema sociale che dovrà essere affrontato prima o poi. Chi imbratta i monumenti deve rischiare grosso! Inoltre si deve restaurare e illuminare a giorno per evitare questi scempi. Il Genio alla Vucciria era stato restaurato solo da pochi mesi..


Aggiornamento: mi dicono che la scritta non ci sia più. Chiunque sia stato: restauratori, dipendenti, abitanti della Vucciria o semplicemente palermitani di buona volontà.. chiunque sia stato, comunque Grazie! Anche questo è un segnale di come la coscienza dei palermitani stia cambiando e ci sia voglia di riappropriarsi della città.



La foto è stata gentilmente inviata da Rossella Licciardi che sta curando il restauro della lapide di fronte (la foto è stata scattata proprio dall'impalcatura di cantiere)

giovedì 3 gennaio 2013

I Dipendenti Pubblici in Italia. Qualche Mito da Sfatare..

Non che in Sicilia ci siano pochi dipendenti pubblici ma fa male sentire parlare sempre della nostra terra come uno Stato da Terzo Mondo. La Sicilia, tanto vituperata, è per tutti il chiaro e pessimo esempio di mala gestio, continue ruberie, immoralità e clientelismo ai livelli massimi. Sono sicuramente eccessivi in numero i molti (troppi) casi di pseudo amministrazione che travalicano spesso i limiti di pura inciviltà e di sacche di inutilità da eliminare il prima possibile. Abbiamo però scoperto recentemente dalla cronaca come questo 'stile amministrativo' non sia solo un caso siciliano ma un'esperienza propria di tutte le amministrazioni in Italia..
Ed ecco la chicca. Nei grafici che seguono, una piccola rivalsa nei confronti dell'emblematica figura del Nord lavoratore e della Sicilia parassita.. Di seguito due schemi riassuntivi e comparativi del numero dei dipendenti pubblici per regione nel 2011. Calcolo fatto direttamente dalla Ragioneria Centrale dello Stato (www.contoannuale.tesoro.it). Pertanto con il massimo dell'autorevolezza del caso.. Stupisce ancora di più notare come negli ultimi anni non ci siano stati forti variazioni e chi oggi è in cima lo è da tempo.. a proposito, guardate un po' chi è in cima...




venerdì 30 marzo 2012

Il pavé che non c’è … più

Da diversi anni ormai a Palermo è stata bandita a tutti gli effetti la pavimentazione a cubetti di porfido (pavé per i più nostalgici) che impreziosiva gran parte delle arterie storiche della nostra città rendendola decisamente molto elegante. Strade come via Roma, corso Tukory, corso Alberto Amedeo, via Volturno, corso dei Mille, via Matteo Bonello, via F. Crispi, presentavano proprio questa tipologia di pavimentazione. Oggi ai lati, o molto spesso sotto la coltre d’asfalto delle summenzionate arterie, resistono interi lembi di pavé che danno tutta l’impressione di essere sopravvissuti ad una vera e propria lotta senza quartiere e spesso, a causa delle piogge e dell’asfalto troppo friabile, rispuntano un po’ come funghi in autunno quasi a voler affermare che la politica del bitume non può averla vinta ... D’altra parte l’asfalto ha ben poco da spartire con un contesto storico - culturale della caratura del nostro centro storico! L’augurio è che quanto prima a Palermo si capisca che il tema della pavimentazione delle strade storiche non è un fatto secondario e che quindi si intervenga in merito.




-via Roma-








-via Matteo Bonello-





-via Volturno-




-corso Tukory-




-corso dei mille-