mercoledì 26 aprile 2017
Il Degrado della Villa Lampedusa Pure Sulla Stampa Spagnola..
Intanto la notizia è uscita fuori dai confini nazionali. Ne parla addirittura El Pais, tra i massimi quotidiani spagnoli, nell'articolo: La villa de ‘El Gatopardo’ languidece por el abandono (link)
Oltre ai fatti tragici (il degrado della villa Lampedusa) almeno una mezza riflessione positiva: un tempo i ruderi a Palermo non avrebbero fatto poi tanto notizia, si sarebbe parlato di altro. Palermo oggi sta riacquistando una immagine positiva per le sue meraviglie architettoniche, per la cultura e la storia. Ecco che lo stato della Villa Lampedusa oggi diventa notizia. Perchè, probabilmente, è la conferma che Palermo sta cambiando (in meglio) e questi fatti hanno quindi maggiore risalto..
Tutto questo ovviamente nell'attesa che Villa Lampedusa torni a nuova (adeguata) vita e che i Dragotto, proprietari della villa a quanto pare, giustifichino questo ritardo nel restauro e forniscano date certe dell'inizio dei lavori di recupero..
lunedì 13 marzo 2017
Le Iene Ieri sui Custodi dei Musei Siciliani
martedì 10 maggio 2016
Lo Scempio dell'Area Archeologica di Piazza Vittoria
| Il Nuovo Ingresso Secondario.. |
| L'area merita attenzione perchè ha tutti i motivi per meritarla.. qui decorazioni parietali bimillenari.. |
| La Copertura che, visto lo stato, sembrerebbe coeva alle rovine della villa.. |
| uno schifo.. |
| Resti e sterpaglie |
| Piante, radici e tessere di mosaici |
| en plein air |
mercoledì 8 luglio 2015
Tagliati dell'80% i Fondi per il Turismo e per i Beni Culturali
Nel futuro prossimo della Sicilia per il Turismo e i Beni culturali ci saranno solo briciole. La prossima programmazione comunitaria per gli anni 2014/20 prevede infatti un taglio col machete rispetto a quella precedente, che ha visto inutilizzato quasi l’80 per cento dei fondi destinati a questi due settori. Solo 106 milioni su 709 disponibili, infatti, sono stati certificati, per una performance che è risultata la peggiore in assoluto tra tutte le programmazioni regionali.
Lo scrive blogsicilia su questo articolo
Questi sono i frutti anche di una classe politica incompetente e inadeguata.
La riduzione (dell'80%) dei fondi per turismo e beni culturali per incapacità all'utilizzo dimostra la mediocrità di chi ci amministra.. soprattutto quando questi fondi potevano essere destinati a due prerogative e ambiti essenziali per la ripresa economica e sociale della Sicilia. Riprendiamoci una volta e per tutte la possibilità di un buon governo e mandiamoli tutti a casa.
martedì 28 aprile 2015
Villa di Napoli su Striscia la Notizia
domenica 22 febbraio 2015
Barcaccia e Garraffello. Uguali per le Vicende ma Anche Così Diverse..
domenica 15 febbraio 2015
giovedì 27 novembre 2014
Degrado a Porta Nuova. Si Intravedono i Primi Danni..
Si sta consumando un danno incalcolabile e nessuno fa niente..
giovedì 23 ottobre 2014
Demolire Piuttosto che Recuperare come Uccidere Piuttosto che Curare.
' La Procura prova a spingere sull'acceleratore. Vuole arrivare in fretta alla demolizione dei tanti, troppi edifici pericolanti nel centro storico di Palermo. Nel tardo pomeriggio di ieri il procuratore aggiunto Leonardo Agueci ha convocato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando per arrivare alla stipula di “un protocollo”. Al netto del linguaggio burocratico, in Procura - assieme all'aggiunto della faccenda si occupa il sostituto Daniele Paci - vogliono sapere come e quando saranno avviate le demolizioni. (...)'
Qui il link all'articolo per intero.
Una decisione, a mio avviso, priva di logica. Suppongo suggerita alla magistratura da tecnici. Ma non credo sia la soluzione migliore, anzi... Al Comune dovrebbero piuttosto trovare i fondi per il recupero (perché non sbloccare il bando per il recupero degli immobili in Centro Storico approvato in estate? Perché non 'accelerare' quello piuttosto??). Dovrebbero trovare eventualmente i fondi per la messa in sicurezza per aiutare i privati. L'ideale sarebbe, per i modi e i tempi, che il Comune invece di reperire le provviste per le demolizioni, le reperisse per fare le messe in sicurezza in danno.
Invece si pensa bene di buttare tutto giù. Drasticamente e a scanso di equivoci.. Ma demolire comunque costa e costa parecchio anche smaltire, dovrebbe essere noto. Con quel denaro si potrebbe fare ben altro, in totale e immediata sicurezza, e dare eventualmente anche un ulteriore impulso al recupero edilizio in città..
E costa, costa molto anche alla memoria della città.
Creare vuoti non può essere l'unica soluzione. Ed infatti, non riesco a capire il senso di queste decisioni avendo simili alternative pronte all'uso..
martedì 6 maggio 2014
La Vittoria Alata di Antonio Ugo. Oggi e Domani.
La Vittoria Alata di Antonio Ugo venne trafugata nei primi mesi del 2013 dal Palazzo delle Finanze in via Vittorio Emanuele. Noto edificio pubblico purtroppo lasciato come un relitto in balia di se stesso e già oggetto di continue spoliazioni. La statua, fusa per commemorare i caduti in battaglia nei primi del Novecento, in bronzo e alta quasi due metri, venne rubata, si pensa, non tanto per il valore artistico quanto, più semplicemente, per il peso del metallo che poteva essere rivenduto al chilo.
Tant'è che la statua, ritrovata dai carabinieri a pezzi, venne probabilmente ridotta in questo stato proprio per facilitarne il trasporto. Una becera storia che rappresenta al meglio il degrado, anche e soprattutto culturale e mentale, oggi dilagante in alcuni ambienti. Ad un anno dal suo ritrovamento, in cerca di un epilogo migliore, si è completato lo studio per il suo restauro e si è iniziata a studiarne la fattibilità. La sempre più diffusa consapevolezza della memoria e dello spessore storico-artistico della nostra città e, al contempo, della necessità di darsi da fare in prima persona per il fattivo recupero dei nostri tesori, ha portato a una piccola ma attenta mobilitazione culturale per reperire i fondi per il restauro della Vittoria Alata.
Oggi, pertanto, i privati cercano di sopperire alla mancanza di fondi delle casse pubbliche con raccolte di beneficenza. Il 24 maggio alle 17 si terrà al Palazzo Ajutamicristo una asta di foto donate dal maestro Franco Sersale. Il ricavato sarà interamente devoluto alla Sovrintendenza per iniziare a finanziare il faticoso restauro della statua di Antonio Ugo.
Per conoscere i dettagli dell'iniziativa. Cliccate su questo link.
mercoledì 9 aprile 2014
Nuova Carta da Parati Blu all'Interno del Palazzo Giallongo di Fiumetorto..
mercoledì 26 marzo 2014
Triste Scoperta al Palazzo delle Finanze (ex Carcere della Vicaria) alla Cala
giovedì 20 marzo 2014
L'Ex Istituto delle Croci Sembra Rischiare Davvero..
domenica 16 febbraio 2014
Involuzione della Specie..
sabato 23 novembre 2013
Si Interrompono i Restauri per il Divieto di Affissione sui Monumenti.
venerdì 6 settembre 2013
'Mai Più Affissioni sui Monumenti'.. Dove Troviamo il Denaro per i Restauri?
Bravi tutti, bravi al Comune, bravi chi si lamenta.. Niente più affissioni in futuro.. ma, allora, dove si troveranno le provviste per finanziare i restauri?
Sia l'amministrazione comunale, visto che ha intenzione di evitare che i soldi si raccolgano in questo modo dai privati, a fare investimenti corretti e indirizzi piuttosto le somme pubbliche necessarie per fare i restauri...
N.B. direi, sia anche chi si lamenta dei cartelloni a trovare la via per recuperare il denaro necessario ai restauri.. sia, chi non vuole i poster sui monumenti, anche disponibile, a questo punto, a mettere le mani nelle proprie tasche e a contribuire fattivamente al decoro dei monumenti non solo a parole..
Qui il link all'articolo da LiveSicilia, con le dichiarazioni sull'argomento..
martedì 9 luglio 2013
Non Può Essere Vero..
Aggiornamento: mi dicono che la scritta non ci sia più. Chiunque sia stato: restauratori, dipendenti, abitanti della Vucciria o semplicemente palermitani di buona volontà.. chiunque sia stato, comunque Grazie! Anche questo è un segnale di come la coscienza dei palermitani stia cambiando e ci sia voglia di riappropriarsi della città.
giovedì 3 gennaio 2013
I Dipendenti Pubblici in Italia. Qualche Mito da Sfatare..
venerdì 30 marzo 2012
Il pavé che non c’è … più
Da diversi anni ormai a Palermo è stata bandita a tutti gli effetti la pavimentazione a cubetti di porfido (pavé per i più nostalgici) che impreziosiva gran parte delle arterie storiche della nostra città rendendola decisamente molto elegante. Strade come via Roma, corso Tukory, corso Alberto Amedeo, via Volturno, corso dei Mille, via Matteo Bonello, via F. Crispi, presentavano proprio questa tipologia di pavimentazione. Oggi ai lati, o molto spesso sotto la coltre d’asfalto delle summenzionate arterie, resistono interi lembi di pavé che danno tutta l’impressione di essere sopravvissuti ad una vera e propria lotta senza quartiere e spesso, a causa delle piogge e dell’asfalto troppo friabile, rispuntano un po’ come funghi in autunno quasi a voler affermare che la politica del bitume non può averla vinta ... D’altra parte l’asfalto ha ben poco da spartire con un contesto storico - culturale della caratura del nostro centro storico! L’augurio è che quanto prima a Palermo si capisca che il tema della pavimentazione delle strade storiche non è un fatto secondario e che quindi si intervenga in merito.
-via Roma-


-via Volturno- 
-corso Tukory-

-corso dei mille-




























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