sabato 30 ottobre 2010

venerdì 29 ottobre 2010

Le 'Contrade' del Centro Storico di Palermo ed i Loro Emblemi

Ripubblico questo post già scritto un po' di tempo fa:

Non tutti sanno che anche a Palermo esistono delle vere e proprie 'contrade' così come a Firenze o a Siena. Sono i quartieri storici divisi (genericamente) dagli assi di via Maqueda e via Vittorio Emanuele e che oltre ad avere un nome hanno anche un simbolo. E così storicamente il quartiere della Loggia è associata allo stemma austriaco, la Kalsa ad una rosa, il Seralcadio ad Ercole con il leone ed una biscia per l'Albergheria. Gli emblemi delle 'contrade' cittadine sono ancora visibili in cima al portone d'ingresso del Palazzo delle Aquile.

giovedì 28 ottobre 2010

Finalmente un Po' Di Sano Orgoglio Siciliano..

Apprezzabili e condivisibili queste le parole di Raffaele Lombardo in una recente intervista:

'Senza una pistola puntata alla tempia non saremo mai virtuosi. Però temo che il federalismo non si realizzerà affatto com'é stato pensato. E allora meglio che ciascuno vada per la propria strada. A livello economico, lo Stato italiano incassa 10 miliardi di euro di entrate fiscali derivanti dalla raffinazione del petrolio. Ci lascino quello che é dei siciliani e noi siamo a posto'.

ed ancora

'L'unità d'Italia non è stata un affare né per i veneti né per i siciliani né per nessuno. Quando sarà riscritta la storia d'Italia si vedrà che una mano al successo della mafia l'hanno data i garibaldini. Garibaldi portava in Sicilia un regno la cui capitale era molto lontana e la criminalità organizzata ha bisogno di questo: più distante è il sovrano o il presidente e meglio campa'.

Lo pensavano in molti e lo dicevano in pochi. Finalmente un po' di consapevolezza e un pizzico di orgoglio. Sicuramente un buon inizio..

Il Cantiere del Restauro della Martorana

Adesso è più che palese. La Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio resterà coperta (probabilmente non per poco) per il restauro dei prospetti.



mercoledì 27 ottobre 2010

Sagace e brillante commento di Pino Aprile (autore del libro 'Terroni') sulla cronaca attuale: 'La gente di Terzigno randellata da agenti del ministro Maroni; gli allevatori padani disonesti bloccarono l'Italia, non furono randellati e il partito di Maroni fa pagare le loro multe europee all'Italia, con soldi sottratti a fondi per il Sud
I produttori sardi di pecorino randellati.Quelli di parmigiano aiutati con l'acquisto (soldi tolti al Sud) di 100mila forme di formaggio
Si celebrano 150 anni dell'Italia unita'

martedì 26 ottobre 2010

La Villa Alliata di Pietratagliata. Com'era, Com'e'.

Eccezionale lavoro inviato da Alberto Bonanno sullo stato della maestosa Villa Alliata di Pietratagliata in Via Serradifalco 113.

Una villa monumentale lasciata nel degrado più assoluto. Questo video denuncia le condizioni tragiche dell'edificio e il silenzio assoluto di chi potrebbe preservarla e invece non fa nulla.

Già qui un appello rilanciato da amopalermo rimasto inascoltato come tanti altri. Con l'augurio che qualcuno finalmente e mai troppo tardi faccia qualcosa.


La Sanatoria sulle Coste. Una Norma Inammissibile.

Le coste siciliane sono una colata unica -abusiva- di cemento. Si è riaperto il solito dibattito relativo alla sanatoria. Un grosso errore. L'augurio è che si rinsavisca e si rigetti l'idea di legittimare queste orrende città di cemento armato affacciate sul mare.

Chi continua a ribadire la volontà di sanare le costruzioni abusive ha pochi motivi per giustificare la propria posizione. 1) I notai non possono trasferire gli immobili 2) migliaia di famiglie resterebbero senza un tetto 3) la demolizione e lo smaltimento di tonnellate di rifiuti.

Però è fin troppo facile ribattere che 1) La soluzione paradossalmente è affidata al tempo perchè i notai da pochi anni non possono effettivamente più accettare atti relativi a questi immobili abusivi che quindi non potranno essere trasferiti e che quindi non potranno essere più 'usati' alla morte del titolare; 2) non è vero, sono quasi tutte seconde case; 3) il male minore. Anzi sarebbe il caso che qualcuno si desse una mossa in questo senso (ma il lungomare di Carini non doveva essere ripulito?)

La sanatoria legittimerebbe la costruzione di altri milioni di mostri a ridosso del mare. E nessuno potrebbe più obiettare nulla.

Quindi non si tocchi il limite dei 150 metri e non si peggiori definitivamente e irrimediabilmente una situazione già disastrosa.

lunedì 25 ottobre 2010

Perchè Il Comune di Palermo non Vende il Palazzo Pucci in Via Alloro?



Sinceramente non capisco come mai il Comune di Palermo non proceda a mettere all'asta questo enorme edificio che si va rovinando sempre più.
Le utilità sarebbero certe: a) un buon incasso per il Comune, b) si potranno svincolare delle somme residue ancora impegnate per il recupero dell'edificio (quindi un altro buon incasso per il Comune), c) un gran bel recupero in Centro Storico, c) un rischio in meno per qualche passante.
Il Comune aveva prospettato il recupero del Palazzo Pucci affidando il cantiere nel 1997, poi il Comune stesso apre un contenzioso con la ditta incaricata di eseguire i lavori e la sentenza arriva nel 2008 recentemente si provvede alla liquidazione delle spese e tutto torna a come era prima del 1997.
Adesso però la Giunta Comunale si è determinata nel cominciare a prelevare le somme destinate al recupero del Palazzo Pucci e così quasi 700.000 euro vengono destinate al progetto Sedie Volanti GIO Casa (del quale sconosco i contenuti ma che dovrebbe riguardare altri recuper in altre zone).
Ma allora, visto che il Palazzo Pucci non è più una priorità, perchè non venderlo?

Tornano a Palermo 'Le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno'

Torna l'appuntamento annuale delle Giornate dell'Economia del Mezzogiorno dal 2 al 7 novembre. Si tratta di una delle poche iniziative di ampio respiro sociale e culturale, oltre che -ovviamente- economico, che si tengono annualmente a Palermo.
Le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno, organizzate da Diste Consulting e Fondazione Curella, hanno un programma ricchissimo e con diversi spunti di dibattito e riflessione.

Qui il link al sito ufficiale delle Giornate dell'Economia del Mezzogiorno dove potrete trovare il programma e gli ulteriori dettagli.

domenica 24 ottobre 2010

La Spiaggia di Mondello e la sua Gestione su Report

Interessantissima puntata di Report che si conferma l'unica esperienza di successo di vero giornalismo di inchiesta. In questa puntata, tra l'altro, si è parlato anche della Società Italo Belga, della sua gestione, dei suoi numeri e dei dubbi dei palermitani.

Qui il link dove è possibile rivedere la puntata per intero.

sabato 23 ottobre 2010

Va bene la felicità per la visita del Santo Padre a Palermo ma non sarebbe il caso di togliere quel centinaio di bandiere dello Stato Vaticano da Via Libertà e via Vittorio Emanuele?

Dettagli in Via Merlo


venerdì 22 ottobre 2010

Interessante Intervista di Raffaele Lombardo su l'Espresso

Si parla un po' di tutto e di tutti. L'intervista è molto interessante perchè fatta senza mezzi termini. Per quel che mi riguarda condivido pienamente la critica sull'eolico e sulla situazione di Augusta. Micidiale la dritta sull'acquisto del terreno a Paternò che la dice lunga sull'indirizzo della gestione passata dei rifiuti e sulle doppie finalità. Interessante anche la situazione del CAS.

E' un bel quadro della politica siciliana. Fatti verosimili che fanno crescere il disgusto perchè chi specula lo fa sulla pelle dei siciliani. Complimenti a Raffaele Lombardo che ha il coraggio di raccontarli. Per questo mi fa sempre più simpatia..

Qui il link all'intervista su l'Espresso

mercoledì 20 ottobre 2010

Nuovo Gigante Cantiere in Via Vittorio Emanuele

In allestimento un grande ponteggio (preludio dei lavori di recupero) su questo edificio in via Vittorio Emanuele, sul fronto del quartiere della Loggia, tra il Palazzo Vannucci e Vicolo Paterna

martedì 19 ottobre 2010

Ricorre Oggi il 66esimo della 'Strage del Pane'

Dimenticata da tutti (pochi sanno di cosa si tratti) eppure la strage del pane, se dovesse accadere oggi avrebbe una eco internazionale e un diffuso sentimento di disgusto.

Da Wikipedia, i dettagli di cosa accadde (dopo 'folla di civili' avrei aggiunto 'inermi'):

Viene definito Strage del pane o Strage di Via Maqueda il tragico episodio accaduto a Palermo il 19 ottobre 1944, quando un plotone di militari dell'Esercito italiano, dell'Italia del Sud, appartenenti al 139° fanteria della Divisione "Sabaudia", spararono davanti palazzo Comitini (allora sede della prefettura e oggi della provincia) a una folla di civili che protestavano per la fame e la mancanza di pane [1].

Il drammatico bilancio dell'eccidio fu di 24 morti e ben 158 feriti, tra cui donne e bambini. Fu la prima strage nell'Italia liberata dal fascismo.

lunedì 18 ottobre 2010

'30 Ottobre - La Sicilia e i Siciliani per lo Statuto'

Se ne è parlato da più parti. Ritengo pertanto che l'affluenza possa essere consistente.

Le motivazioni sono di altissimo livello.

Ricevo e pubblico:


IN MARCIA PER LO STATUTO

Con la preghiera di darne la massima diffusione. Grazie.
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• Al Ministro-Presidente della Regione siciliana
• Al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana
• Ai Sig. Assessori regionali
• Agli On. Deputati regionali siciliani
• Ai Ch.mi Senatori eletti in Sicilia
• Agli On. Deputati eletti nelle circoscrizioni della Sicilia
• Ai Sig. Eurodeputati eletti nella circoscrizione Sicilia-Sardegna

APPELLO PER L’ATTUAZIONE DELLO STATUTO SPECIALE DELLA REGIONE SICILIANA

Sabato 30 ottobre 2010 alle ore 15:30 a Palermo, in piazza Ruggiero Settimo, si raduneranno i partecipanti alla manifestazione “30 ottobre – La Sicilia e i Siciliani per lo Statuto“; il corteo dei manifestanti raggiungerà, transitando per via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, il Palazzo Reale, sede del Parlamento Siciliano.

L’obiettivo è richiedere l‘applicazione dello Statuto Siciliano.

Con la presente i cittadini siciliani chiedono alla loro legittima rappresentanza istituzionale democraticamente eletta di porre termine alla situazione di illegalità costituzionale in cui la Nostra Regione versa da più di sessant’anni dall’ottenimento di quello Statuto autonomistico, di natura pattizia, che le avrebbe consentito un’ampia forma di autogoverno.

Nonostante talvolta i media dicano diversamente, infatti, lo Statuto Siciliano è operante soltanto in minima parte, talvolta distorta, e neanche nei suoi punti più qualificanti, grazie anche ad un sistema di giurisprudenza costituzionale che non è conforme agli accordi che con lo Statuto si erano stabiliti tra lo Stato Italiano ed il Popolo Siciliano.

Come è noto, inoltre, questa Carta non è un “incidente” della storia, ma una precisa riparazione contro le tante violazioni costituzionali che avevano contrassegnato in precedenza la confluenza dello Stato di Sicilia nelle formazioni politiche dapprima duosiciliane e poi italiane, e quindi un ordinamento che dettava le linee guida per il futuro, in uno spirito di cooperazione tra concittadini della Sicilia e del resto del Paese, in modo da evitare che si ripetessero i saccheggi, li sfruttamenti indiscriminati, le forme di vero colonialismo interno, che avevano
caratterizzato la storia precedente.

Questa promessa, vero patto tra Sicilia e Italia, è stata unilateralmente tradita o stravolta dallo Stato italiano, dai suoi poteri forti in molti modi e, purtroppo, anche da larghi strati della sua classe politica e dirigente.

• Dov’è la nostra Alta Corte?
• Dove sono le norme attuative dello Statuto?
• Dov’è l’ordinamento tributario separato che ci era consentito?
• Dov’è l’applicazione generalizzata del principio di territorialità nell’attribuzione del gettito tributario?
• Dov’è la devoluzione del demanio e del patrimonio dello Stato alla Regione ed ai suoi enti locali?
• Dov’è la determinazione certa del Fondo di Solidarietà Nazionale per la
programmazione di piani di investimento infrastrutturale?
• Dov’è la compartecipazione della Sicilia alla gestione della politica
valutaria e, implicitamente, monetaria (oggi in parità con gli altri membri del SEBC)?
• Dov’è la devoluzione di tutte le funzioni amministrative ed esecutive
dallo Stato alla Regione ed agli enti locali?
• Dov’è la soppressione delle province e delle prefetture?
• Dov’è la partecipazione strutturale del Presidente della Regione al Consiglio dei Ministri per rappresentare l’amministrazione statale in Sicilia?
• Dov’è l’esenzione daziaria sull’importazione dei beni per il capitale
agricolo e agro-industriale?
• Dov’è la gestione autonoma dei prestiti interni con la possibilità di
ricorso diretto al risparmio pubblico?
• Dov’è la sezione siciliana della Corte di Cassazione?
• Dov’è la gestione autonoma dei vitali settori del credito, delle assicurazioni e della finanza?
• Dov’è la Polizia regionalizzata?
• Dov’è la scuola autonoma, con la scuola primaria in competenza esclusiva, dove poter insegnare lo Statuto, la storia, l’arte, la musica e la lingua e letteratura siciliana?
• Dov’è la nostra compartecipazione alla formazione degli atti comunitari
europei su materie di nostra competenza e la nostra autonoma attuazione degli stessi?

E si potrebbe continuare.

I cittadini siciliani che consegnano questo appello considerano la propria “deputazione”, lato sensu intesa, l’unica che legittimamente possa chiedere a gran voce nelle sedi istituzionali competenti il mantenimento dei diritti costituzionali del Popolo Siciliano.

Senza il rispetto dei diritti costituzionali della Sicilia non ci sarà uscita dal sottosviluppo, non ci sarà liberazione possibile dalla mafia e da ogni altra illegalità, non ci sarà una propulsione autonoma che possa condurre a vere condizioni di cittadinanza, ma solo assistenzialismo e subalternità. Senza l’applicazione dello Statuto saremo sempre sudditi, piegati alla richiesta del “favore” al posto di ciò che è invece un “diritto”.

Siamo coscienti che le emergenze oggi appaiono altre: una disoccupazione ormai abnorme, i nostri produttori strangolati dal “racket” dei compratori nazionali, i nostri redditi erosi da una continua e strisciante inflazione e da politiche centrali dissennate, gli enti locali sovraffollati e in dissesto, servizi pubblici e infrastrutture indegne di un paese civile, chiusure continue di ogni struttura, impresa, centro decisionale, nonché emergenze sociali ed ambientali da tutte le parti. Ma siamo anche coscienti che se continueremo a delegare ad altri le decisioni cruciali per la nostra Terra, le cose non potranno che andare a peggiorare. Solo noi siciliani possiamo farci carico dei nostri problemi e tornare a
camminare sulle nostre gambe finalmente come un paese normale. È da circa sei secoli che lottiamo per l’autogoverno e finora l’avere affidato ad altri il nostro destino ha prodotto soltanto un lento e inesorabile declino.

Su questo chiediamo chiarezza e coraggio da parte di tutti.
Noi non ci fermeremo.
W la Sicilia!

Santo Trovato (Catania), Rosa Beatrice Cassata (Messina), Gianluca Castriciano (Messina),Domenico Corrao (Palermo), Carmelo Cuschera (Favara - AG), Mimmo Dagna (Palermo), Beppe De Santis (Palermo), Mario Di Mauro (Catania), Antonio Fricano (Palermo), Fonso Genchi (Palermo), Giuseppina Marrone (Siracusa), Gaetano Simile MacColl (Palermo)

Ufficio stampa
L’ALTRA SICILIA – Antudo

www.laltrasicilia.org

venerdì 15 ottobre 2010

Riapre la Palazzina Cinese

Da oggi la Palazzina Cinese è nuovamente visitabile fino al 15 novembre per la mostra 'Tracce della Cultura Cinese in Sicilia'.

Iniziative del FAI per il Restauro del Complesso del Genio a Piazza Garraffo

Importante iniziativa del FAI per il restauro del Genio di Piazza Garraffo.
Con l'augurio che si possano trovare i fondi necessari riporto il pezzo di Sicilia Informazioni che da tutti i dettagli utili:

Una maratona di nuoto nella piscina comunale e un torneo di burraco sono le due iniziative promosse dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) per salvare il Genio di Palermo, nell'ambito della campagna nazionale di raccolta di fondi "Difendi l'Italia del tuo cuore". A Palermo il Fai intende restaurare l'edicola del Genio di Palermo alla Vucciria con il doppio intento di salvaguardare un monumento che è il simbolo misconosciuto della città e di accendere i riflettori sullo stato di degrado e abbandono in cui versa l'antico rione della Vucciria.

Domenica prossima una visita guidata gratuita (con partenza alle 9,30 da piazza S. Domenico) consentirà di conoscere la storia e le curiosità del celebre mercato, immortalato anche da Guttuso, e di rendere omaggio al suo abitante più antico, il Genio che da più di 600 anni veglia sul quartiere. Per difendere il Genio, il Fai di Palermo ha organizzato altri due eventi straordinari: un torneo di burraco, al quale parteciperanno oggi una decina di circoli, e una maratona di nuoto organizzata presso la piscina comunale il 24 ottobre.

L'iniziativa intitolata "Sbracciatevi per il genio" rivolta alle società sportive di nuoto, alle scuole, i circoli e le associazioni sportive, alle famiglie e ai nuotatori di ogni età consentirà, a fronte di un modesto contributo, di nuotare per un'ora a favore del progetto di restauro del monumento. Testimonial dell'evento il nuotatore Mauro Giaconia artefice di imprese natatorie al limite dell'impossibile e campione di lunghissime traversate in tutti i mari del mondo.

giovedì 14 ottobre 2010

Foro Italico. Una Proposta.

Ricevo questa mail da Marco D. e la pubblico per offrire uno spunto di riflessione in merito:

Sono stato a Palermo per la Visita del Santo Padre,e osservando quell’immensa spianata del
Foro Italico che si affaccia sul mare,mi permetto di darvi un consiglio, fatelo diventate una punto di aggregazione permanente per tutti.
Penso ad una bel palco permanente fatto in cemento,per concerti di musica e per opere teatrali,abbellito con ceramiche siciliane,.con un viale centrale che attraversi tutta la spianata,fatto con manto in cubetti di porfido,con dei punti di ristoro, tipo bar chalet che si trovano nelle ville comunali,ad una bella illuminazione delle panchine in ferro,altre aiuole e palme e pino marino,tutto per far diventare un luogo di aggregazione permanete per i giovani palermitani,e non solo.
All’altezza del NH Hotel dove ce lo spartitraffico si potrebbe fare una bella aiuola come spartitraffico con delle palme,invece di quel guard-rail,messo appunto a fare da spartitraffico.
Vi saluto scusatemi se mi sono permesso,era solo per dirvi che avete una bellissima città con degli interventi urbanistici e di restyling potrebbe diventare una città gioiello.
Saluti

mercoledì 13 ottobre 2010

Corriere della Sera - Palermo

Da oggi è online una pagina dedicata a Palermo (e alla Sicilia) sul portale news del Corriere del Mezzogiorno (Corriere del Mezzogiorno) all'indirizzo

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/

e qui la citazione ad un post fotografico di Amopalermo:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/foto_del_giorno/palermo/2010/11-ottobre-2010/contrasti-1703927481292.shtml

(una piccola gratificazione personale..)

Sono Tornate le Ringhiere del Palazzo San Gabriele in via Alloro

Sono tornate le balconate in ferro battuto nel piano nobile del Palazzo San Gabriele in via Alloro e fanno un gran bello effetto.. i lavori di recupero continuano internamente.

Nuovi Hotel a Palermo: L'Hotel Giardino Inglese

Sembra ormai prossima l'apertura dell'hotel Giardino Inglese **** in via Libertà.

Il sito dell'hotel è già online.

Un'ulteriore conferma della naturale destinazione economica di Palermo: il turismo.

martedì 12 ottobre 2010

Piazza Croce dei Vespri. Una Segnalazione.

Ricevo e pubblico quanto segue:

Vi segnaliamo che da un po' di tempo la croce che sormonta la colonna al centro di Piazza croce dei Vespri è pericolosamente inclinata. Questo è solo uno dei segni di un degrado che aumenta: la notte ormai la piazza è divenuta parcheggio per i locali della zona e non capita di rado che la domenica mattina sia ingombra di bottiglie vuote poggiate nei posti più impensati/insensati.
Grazie per l'attenzione.


Ass. Mandamento Tribunali.

La Chiesa di Santa Maria (Senza) La Pietà in Via Alloro

E' notizia di qualche giorno fa di alcuni distacchi dai cornicioni della Chiesa di Santa Maria La Pietà in via Torremuzza all'incrocio con via Alloro. Anche qui, purtroppo, la proprietà è del Fondo Edifici di Culto (Ministero dell'Interno) destinatario di un'ordinanza di messa in sicurezza del Comune di Palermo. Il proprietario, come in tanti altri casi, non ha dimostrato finora interesse al restauro della Chiesa.

lunedì 11 ottobre 2010

Perchè non Pensare al Federalismo Energetico?

Una proposta in un periodo di federalismi. Visto l'uso e l'abuso che è stato fatto dei pali eolici con una aggressione continua (e perenne purtroppo, quesi pali resteranno lì per tanto tempo..) del territorio perchè non pensare, dopo il federalismo fiscale (che così ovviamente favorisce il nord produttivo) anche ad un Federalismo Energetico? L'energia rimane nel territorio in cui viene prodotta.. La Sicilia con il surplus derivante dalla produzione di prodotti petroliferi, dall'eolico e adesso anche dal fotovoltaico potrebbe essere uno dei rivenditori di energia con maggiore profitto.

Qui una proposta di politica energetica avanzato da Lombardo in merito, condivisibilissimo.

e qui uno di Castelli, Lega Nord, che dimostra la fattibilità del progetto e la malafede (altrimenti perchè non farlo da subito?) di chi al Nord aspetta di avere le centrali nucleari per proporre il federalismo energetico

Uno dei presupposti potrebbe essere facilmente rappresentato dai dati proposti da questo articolo de Il Corriere.it

ROMA - Sono 294 gli impianti eolici in Italia a fine 2009 per una potenza complessiva di 4.898 megawatt (Mw) e un totale di 4.250 torri sparse sul territorio nazionale. È la mappa dell'eolico in Italia secondo i dati dell'ultimo rapporto del Gse (Gestore servizi energetici). Il 98% della potenza totale è coperta dal sud, dove c'è anche il 90% degli impianti.

SVILUPPO - Dalla fine del 2006, quando gli impianti erano 169 con una potenza pari a 1.908 Mw, l'incremento è stato superiore al 74% per il numero di installazioni e del 157% per quanto riguada la ponteza. Nel 2009 la produzione di energia elettrica da fonte eolica è risultata pari a 6.543 Gwh (Gigawattora), del 35% più elevata rispetto all'anno precedente.

MAPPA - La mappa degli impianti eolici evidenzia la concentrazione soprattutto nelle regioni del meridione: quella con la maggiore potenza installata è la Puglia dove nel 2009 sono stati installati ulteriori 14 impianti per un totale di 290 Mw. La Sicilia, invece, è la regione che ha mostrato la maggiore crescita in termini assoluti: 353 Mw in dieci impianti, tanto da aver praticamente raggiunto la potenza complessiva installata in Puglia. La Calabria ha più che raddoppiato la sua potenza con 252 Mw in sei nuovi impianti. Le regioni del nord e del centro hanno in generale una dimensione di impianto ridotta, in media pari a 4,3 Mw, a partire dal Veneto con 0,4 Mw, passando per i 9 Mw della Toscana e fino ai 12,5 Mw dell'unico impianto presente in Piemonte. Quanto alla distribuzione provinciale, a Foggia si concentra la più alta presenza di impianti pari 20,4% del totale. Nel resto del territorio i valori più elevati sono quelli delle province di Avellino (7,5%), Benevento (7,1%), Palermo (6,1%), Sassari (4,4%) e Chieti (4,1%). Al nord i valori più significativi sono dati dalle province di Savona e Belluno. In base alla distribuzione regionale dei watt per valore pro-capite, il Molise vince con 739 watt per abitante, seguono Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. (fonte: Ansa)

sabato 9 ottobre 2010

Le Vie dei Tesori dell'Università di Palermo. E la chiesa di Sant'Antonio Abate..

Dal Sito Unipa.it

È il debutto per la chiesa gotica di Sant’Antonio Abate, appena restaurata. Ma è anche il ritorno delle straordinarie carceri dell’Inquisizione con le ultime scoperte e della cripta misteriosa delle Repentite, che fu mostrata al pubblico l’ultima volta tre anni fa. Dopo l’anteprima della “Notte della ricerca”, entra nel vivo “Le Vie dei tesori”, la manifestazione nata nel 2006 per celebrare il Bicentenario dell’Università di Palermo, cresciuta come Festival di conoscenza nei due anni successivi e diventata adesso – grazie al sostegno dell’assessorato regionale al Turismo – proposta culturale stabile dell’Ateneo.
Dieci luoghi di arte, scienza e natura aperti straordinariamente a cittadini e turisti per i quattro fine settimana di ottobre: il 9 e il 10, il 16 e il 17, il 23 e il 24, il 30 e il 31.

Ed ancora per i dettagli dell'iniziativa:

Dei dieci tesori aperti per la manifestazione, sei non sono ordinariamente visitabili: si tratta delle carceri dell’Inquisizione – uniche al mondo con le pareti ricoperte dai graffiti e dai dipinti dei prigionieri – che sono state interamente restaurate ma per la cui apertura stabile si attende la realizzazione degli allestimenti espositivi. La chiesa di Sant’Antonio Abate, in cui sono apparsi affreschi di notevolissimo valore; la fragile, affascinante cripta delle Repentite, nell’ex convento delle prostitute diventate monache (unico sito per cui è necessario prenotare la visita allo 091.6075306 o per mail a info@palazzosteri.it, fino alle 18 di ogni venerdì precedente il weekend); la cappella dei Falegnami dentro l’ex convento dei Teatini, oggi facoltà di Giurisprudenza; il prezioso Museo della Radiologia al Policlinico; la Fossa della Garofala, ultimo lembo di Conca d’Oro sopravvissuto al degrado, in viale delle Scienze. Gli altri quatto siti (lo Steri, l’Orto botanico, il museo geologico Gemmellaro, il museo di zoologia Doderlein) sono stabilmente aperti, ma questa volta apriranno le porte gratis e mostreranno alcune sorprese.

venerdì 8 ottobre 2010

Il 10 Ottobre Palazzo Abatellis e Caravaggio

Una visita guidata al Palazzo Abatellis e ai 'Musici' del Caravaggio. Cliccate sull'immagine per ingrandirla.



giovedì 7 ottobre 2010

Il 9 Ottobre Wucciria

Il 9 ottobre, bell'evento alla Vucciria.

Dal sito www.wucciria.it

Una giornata alla scoperta di uno dei più famosi e variopinti mercati storici di Palermo, per rivivere l’atmosfera magica di questo luogo suggestivo. La manifestazione, promossa dall’Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con il Comune di Palermo, Assessorato al Centro Storico, Assessorato alle Attività Culturali e l'Associazione Via Roma intende valorizzare il centro storico della città e le sue location attraverso iniziative che mirano a promuovere il pescato di Sicilia, e in particolare il pesce povero.
Diverse le attività in programma alle quali è possibile partecipare e assistere gratuitamente.
Piazza Caracciolo, cuore del mercato della Vucciria, sarà il palcoscenico di una coloratissima asta del pesce, in compagnia del giornalista Edoardo Raspelli, che condurrà anche i talk food che si terranno presso i prestigiosi locali de la Rinascente che daranno la possibilità di assaggiare prelibate ricette a base di pesce povero.
Wucciria sarà anche l’occasione per scoprire le bellezze storiche e artistiche del centro storico di Palermo attraverso un percorso culturale da piazza San Domenico ai Tesori della Loggia, proseguendo fino a Palazzo Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, dove è custodito il celebre quadro “La Vucciria” di Renato Guttuso.


qui il link al programma

martedì 5 ottobre 2010

Il 9 e il 10 Ottobre Riapre il Teatro Santa Cecilia con una Maratona Musicale

Da Palermocronaca.it

Una grande festa aperta alla città, una non stop musicale per festeggiare la restituzione alla fruizione del teatro Santa Cecilia, il più antico di Palermo, destinato a diventare la casa del jazz.

Sabato 9 e domenica 10 ottobre, oltre cento tra i musicisti più rappresentativi del territorio si alterneranno (gratuitamente) sul palcoscenico del Santa Cecilia, recuperato dopo tre secoli di chiusura e affidato, lo scorso 9 settembre dall'assessore Gaetano Armao alla fondazione The Brass group.
(...)

lunedì 4 ottobre 2010

Idee per Palermo. Arte Contemporanea per le Strade di Favara







Favara è ancora oggi per molti un simbolo di degrado e rovina. Eppure qualcosa si sta muovendo e lo fa prepotentemente. Un piccolo quartiere è stato rilevato da alcuni esperti d'arte per farne una esperienza unica nel campo del mecenatismo dell'arte contemporanea. Il Cortile Bentivegna da piccolo ammasso di ruderi è stato ristrutturato, abbellito ed è diventato così il Farm Cultural Park, che rende famosa Favara anche per qualcosa di positivo e visitata, proprio per questo motivo, da un gran numero di turisti. Non solo celebre ma anche all'avanguardia (qui il link al loro sito)

Perchè non sperimentare qualcosa del genere anche a Palermo?

Invece di imbrattare i ruderi (vedi piazza Garraffello) o di renderli case popolari (un rallentamento al completo recupero del Centro Storico) perchè non riproporre qualcosa del genere? Non è impossibile (ricordo che ad esempio abbiamo proposto l'esperienza di Favara non di Londra o Berlino..) ci vorrebbe solo un po' di volontà.. Le location poi non mancano. Penserei ai vicoli più stretti (e quindi meno commerciali di Palermo) a margine dei mercati come la zona dei via delle Case Nuove all'Albergheria, di vicolo Appalto alla Vucciria o anche a un edificio come Palazzo Giallongo o degli stessi ruderi di Piazza Garraffello, con il disperato augurio che non diventino sede di case popolari.
Il Comune potrebbe impegnarsi al destinare alcune zone o edifici di sua proprietà a questo obiettivo. Potrebbero poi i privati pensare al resto (così come è accaduto a Favara).
Così Palermo potrebbe proporre qualcosa di innovativo, un intervento mirato con un forte impatto mediatico che potrebbe richiamare dei nuovi mecenati (ripeto, così come è accaduto a Favara), che ben si innesterebbe con il tessuto antico del Centro Storico.